Criticità crescenti al Santa Maria della Misericordia di Perugia
Un intervento necessario in un contesto che da mesi mette alla prova sicurezza, decoro e soprattutto dignità delle persone che frequentano il Santa Maria della Misericordia. Le operazioni congiunte delle forze dell’ordine hanno riportato un minimo di ordine in un’area ospedaliera segnata da presenze irregolari, episodi di disturbo e situazioni di forte disagio sociale. A richiamare l’attenzione su una criticità ormai strutturale è Augusto Peltristo, capogruppo di Fare Perugia – Forza Italia, che torna a denunciare una condizione non più sostenibile per cittadini e operatori sanitari.
Controlli necessari in un quadro di degrado crescente
Le verifiche delle ultime ore hanno portato al fermo di venditori abusivi, all’allontanamento di molestatori nelle aree interne e di disturbatori nei parcheggi, restituendo per qualche ora un clima più gestibile. Un risultato positivo, ma che non cancella la fragilità complessiva dell’area. Peltristo ricorda come la questione dei parcheggi e delle presenze moleste fosse già stata oggetto di una specifica interrogazione presentata insieme al consigliere Edoardo Gentili, segnalando una situazione che da tempo compromette la fruibilità del presidio.
Una situazione segnalata da un anno senza risposte adeguate
Il capogruppo sottolinea come le segnalazioni sul degrado e sulla presenza di persone senza fissa dimora vadano avanti da oltre un anno, senza che siano arrivate risposte concrete. Il nodo centrale riguarda la mancanza di un piano strutturale capace di affrontare contemporaneamente sicurezza, decoro e dignità umana, elementi che in un ospedale dovrebbero essere garantiti senza eccezioni. A ciò si aggiunge la necessità di verificare l’effettiva operatività del sistema di videosorveglianza, più volte indicato come indispensabile ma non sempre funzionante.
L’ospedale deve restare un luogo sicuro e rispettoso
Peltristo ribadisce che un presidio sanitario non può trasformarsi in un’area di emergenza sociale improvvisata. La tutela delle persone fragili non può essere scaricata su un luogo dedicato alla cura, dove devono essere garantiti standard igienico-sanitari, sicurezza e rispetto. La dignità di chi accede ai servizi e di chi vi lavora deve restare un principio irrinunciabile, non un obiettivo da inseguire a fatica.
Servono decisioni politiche e soluzioni strutturali
Il monitoraggio della situazione proseguirà, assicura Peltristo, perché il Santa Maria della Misericordia deve restare un luogo di cura e non un punto critico della città. Bene i controlli, ma ora servono scelte politiche chiare, risposte alle interrogazioni già presentate e soprattutto soluzioni concrete capaci di restituire sicurezza, decoro e dignità all’intera area ospedaliera.

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