Antropova domina, Bartoccini crolla e ora pensa alla salvezza
Di Tommaso Benedetti
Scandicci schiaccia – La Savino Del Bene Scandicci non fa sconti alla Bartoccini MC Restauri e chiude la pratica Perugia in poco più di un’ora, imponendosi 0-3 con parziali eloquenti: 15-25, 19-25, 15-25. Antropova firma 16 punti e si prende il titolo di Mvp, sostenuta da una squadra che viaggia con percentuali di attacco e ricezione da grande, mentre dall’altra parte della rete Perugia si aggrappa alle fiammate di Williams e Gardini per rimanere agganciata alla partita almeno nei primi due set.
Coach Giovi riparte dal sestetto tipo, con Ricci in regia, Markovic opposta, Perinelli e Gardini in banda, Mazzaro e Bartolini al centro e Sirressi libero, mentre il nuovo innesto Vanjak inizia dalla panchina. Gaspari risponde con Ognjenović a guidare il gioco, Antropova opposta, Weitzel e Nwakalor al centro, Bosetti e Skinner schiacciatrici e Castillo indicata come secondo libero, con l’ex Traballi e Franklin pronte a cambiare ritmo in corsa.
L’avvio di gara è equilibrato, ma appena Antropova trova continuità al servizio il set prende una direzione precisa, con due ace consecutivi che aprono il primo solco significativo sul 5-8. Un lungo scambio acceso dal pubblico del Pala Barton Energy sembra poter dare energia a Perugia, ma Scandicci resta saldamente al comando, spinta dalle accelerazioni di Bosetti e Franklin e dai primi tempi di Weitzel che indirizzano il parziale fino al 15-25.
Nel secondo set la Bartoccini alza il livello, complice l’ingresso di Williams per Markovic: l’opposta americana insieme a Perinelli mette sotto pressione la difesa toscana e consente alle Black Angels di restare avanti fino al 9-8. Weitzel firma l’aggancio sull’11-11, poi la maggiore profondità di Scandicci viene fuori con forza: Antropova e Nwakalor tornano a colpire, il muro toscano si compatta, mentre dall’altra parte i punti di Gardini e un buon turno al servizio di Mazzaro tengono Perugia in scia fino al 18-21, prima dell’allungo definitivo chiuso sul 19-25 con Franklin protagonista in battuta.
Il terzo set si apre con un parziale pesantissimo di 0-6 che taglia le gambe alla formazione umbra, costretta subito a inseguire. Giovi prova a cambiare l’inerzia inserendo Turlà in regia e dando spazio a Vanjak in banda, ma l’inerzia non si sposta: soltanto qualche lampo, come il primo punto della neo schiacciatrice e un ace di Gardini, rende meno amaro un finale comunque a senso unico che si chiude ancora sul 15-25.
Le cifre certificano la differenza di serata: Perugia chiude con il 29% in attacco, 42% di ricezione positiva, 29% di perfetta, 8 muri, ma ben 12 errori al servizio; Scandicci viaggia al 44% offensivo, con 71% di ricezione positiva, 41% perfetta, 7 ace e solo 5 errori dai nove metri. In attacco Williams è la migliore realizzatrice umbra con 12 punti, seguita dai 10 di Gardini, dai 7 di Perinelli e dai 6 di Mazzaro, mentre per le ospiti oltre ai 16 di Antropova brillano i 13 di Franklin, i 7 di Ruddins, i 6 di Weitzel e i 5 di Nwakalor.
A fine gara la centrale Benedetta Bartolini indica la rotta: “Dobbiamo ripartire dai primi due set, nei quali non abbiamo sfigurato, soprattutto per atteggiamento e continuità, mentre nel terzo siamo calate subito”. L’obiettivo diventa allora trasformare la delusione in energia in vista del prossimo impegno sul campo della Wash4green Monviso Volley, in programma mercoledì 23 dicembre al Pala Bus Company di Villafranca Piemonte, primo di una serie di scontri diretti che includeranno anche le sfide contro Pinerolo e Macerata.
Perugia sa che proprio contro Monviso e Macerata passerà una fetta importante del proprio futuro in Serie A1, con punti pesanti in palio nella corsa salvezza. Scandicci, dal canto suo, prosegue il cammino da neo campionessa del mondo, confermando solidità, profondità di roster e capacità di gestire senza cali un match in cui il pronostico la vedeva ampiamente favorita.

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