Tensione per scontri tra maranza in via Goldoni a Terni
La violenza giovanile è esplosa con forza nella prima serata di venerdì in via Goldoni, dove scontri tra maranza hanno trasformato un tratto del centro di Terni in un luogo di tensione improvvisa. Poco dopo le 21, due gruppi di giovani si sono affrontati con modalità aggressive, sorprendendo residenti e clienti dei locali che stavano trascorrendo una serata tranquilla.
Una testimone, seduta con alcuni amici in un bar della zona, racconta che un gruppo di circa quindici ragazzi, guidati da un giovane descritto come già noto in città, avrebbe iniziato a lanciare bottiglie di vetro contro un altro gruppo proveniente dall’area di corso Tacito. I lanci sarebbero stati ripetuti e violenti, tanto che una bottiglia ha colpito la vetrata del locale, che per fortuna ha resistito all’urto. La paura, però, è stata immediata.
La scena sarebbe durata diversi minuti, tra sputi, minacce e bottigliate, mentre i presenti cercavano riparo all’interno del locale. I due gruppi, resisi conto che qualcuno aveva allertato le forze dell’ordine, si sarebbero poi dispersi rapidamente nelle vie laterali. Secondo la testimone, nessuna pattuglia sarebbe intervenuta nell’immediato, circostanza che ha aumentato la sensazione di vulnerabilità tra chi ha assistito all’episodio.
Una volta tornata la calma, i clienti hanno potuto lasciare il locale trovando lungo via Goldoni un vero e proprio tappeto di frammenti di vetro, segno evidente della violenza dello scontro. Non risultano feriti, ma la percezione di insicurezza è rimasta forte. La donna sottolinea come la presenza di gruppi di giovani pronti allo scontro, anche in orari frequentati da famiglie e passanti, rappresenti un segnale preoccupante per la vivibilità del centro cittadino.
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle zone più frequentate della città, dove scontri tra maranza sembrano diventare sempre più frequenti e difficili da contenere. La sensazione diffusa è che si stiano formando vere e proprie bande capaci di muoversi con disinvoltura e affrontarsi senza remore, mettendo a rischio chiunque si trovi nelle vicinanze.
Il clima di disagio percepito dai presenti non riguarda solo la paura del momento, ma anche la consapevolezza che episodi simili potrebbero ripetersi. La città si ritrova così a fare i conti con un fenomeno che richiede risposte rapide e concrete, prima che la situazione degeneri ulteriormente.

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