Cinque progetti concreti presentati all’Hackathon UNICEF-IAIA

Cinque progetti concreti presentati all’Hackathon UNICEF-IAIA

Giovani umbri trasformano idee in azioni per il clima

La crisi climatica si conferma sempre più come una questione di diritti fondamentali per bambini e adolescenti. In questo quadro, oltre cinquanta studenti provenienti da cinque istituti superiori dell’Umbria hanno partecipato il 10 e 11 dicembre all’edizione 2025 dell’Hackathon per il Clima, promosso da UNICEF Italia insieme a IAIA Italia e con il sostegno della Regione Umbria.

I ragazzi hanno lavorato in team, supportati dai tutor di YOUNICEF e dagli ingegneri di IAIA, per elaborare soluzioni scientifiche e pratiche capaci di incidere sul territorio. Dalle analisi ambientali condotte sono nati cinque progetti mirati: contrasto al dissesto idrogeologico e all’inquinamento urbano, riqualificazione degli spazi pubblici con criteri di inclusività e sicurezza, promozione di comportamenti collettivi per la tutela del paesaggio, sviluppo di sistemi di mobilità sostenibile e gestione innovativa dei rifiuti organici in chiave di economia circolare.

L’assessore regionale Thomas De Luca ha sottolineato l’urgenza di trasformare le idee in azioni quotidiane, mentre il presidente di UNICEF Italia Nicola Graziano ha ribadito che l’ambiente è un diritto universale e che il futuro si costruisce sulle gambe dei giovani.

La sessione plenaria ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali regionali e provinciali, insieme ai vertici di UNICEF e IAIA. Gli istituti coinvolti sono stati il liceo Galileo Galilei di Perugia, il liceo Donatelli di Terni, l’I.I.S. Casimiri di Gualdo Tadino, l’istituto tecnico Franchetti Salviani di Città di Castello e l’I.I.S. artistico-classico-professionale di Orvieto.

Il direttore generale UNICEF Italia Paolo Rozera ha evidenziato la qualità tecnica dei progetti e il coraggio dimostrato dai partecipanti. Dal 2019 l’Hackathon per il Clima rappresenta un laboratorio di cittadinanza attiva, in linea con la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.

Con l’edizione umbra, definita “cuore verde d’Italia”, UNICEF ha voluto rafforzare il protagonismo giovanile nella difesa della biodiversità e nella costruzione di comunità più resilienti. L’iniziativa ha mostrato come la partecipazione dei giovani possa diventare motore di cambiamento concreto, trasformando la consapevolezza ambientale in azioni tangibili per un futuro più equo e sostenibile.

 

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