Perugia, ok all’esenzione ticket per chi perde lavoro

Perugia, ok all’esenzione ticket per chi perde lavoro
immagine IA

Approvato OdG per esenzione estesa a famiglie fragili

Perugia – Il Consiglio comunale di Perugia ha approvato con 20 voti favorevoli e 7 astensioni l’ordine del giorno presentato dai consiglieri Cesare Carini e Mazzanti del gruppo Pensa Perugia, che chiede l’esenzione dal ticket sanitario per i lavoratori che hanno perso involontariamente l’occupazione e per i loro familiari a carico.

Carini ha sottolineato come la spesa sanitaria pesi in modo crescente sui bilanci domestici, con un fenomeno preoccupante: nel 2024, il 9,9% della popolazione italiana, pari a circa 5,8 milioni di persone, ha rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria. Una cifra che evidenzia la difficoltà di accesso alle cure nonostante il diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione.

L’atto impegna l’amministrazione a sollecitare la Regione Umbria per introdurre un sistema di esenzione esteso non solo ai dipendenti licenziati, ma anche agli autonomi che abbiano chiuso la propria attività senza trovare nuova occupazione, e ai lavoratori sospesi che usufruiscono di ammortizzatori sociali. L’obiettivo è garantire prestazioni sanitarie e farmacologiche gratuite per un periodo definito dall’ente competente.

La consigliera Chiara Calzoni (Perugia Civica) ha espresso perplessità, ricordando che a livello nazionale esiste già l’esenzione E02, riservata ai disoccupati iscritti al centro per l’impiego entro determinati limiti di reddito. Secondo Calzoni, l’OdG amplia eccessivamente la platea, includendo chiunque perda il lavoro e le partite IVA, rischiando di creare aspettative difficili da sostenere. Inoltre, l’esenzione E02 copre visite ed esami ma non i farmaci, mentre la proposta estende la gratuità anche alle cure farmacologiche.

In replica, Carini ha ribadito che l’E02, legata all’ISEE dell’anno precedente, non tutela chi si trova in emergenza immediata. L’OdG, ha spiegato, vuole offrire un indirizzo politico alla Regione per costruire un sistema più equo e prevenire cronicità sanitarie, con benefici anche in termini di risparmio per la collettività.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*