Denunce 2024 segnalano peggioramento in diversi reati
Su 106 città italiane analizzate, Perugia si posiziona al 38/o posto per l’incidenza di delitti secondo l’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, elaborato sui dati del Viminale, che rileva le denunce registrate dalle forze dell’ordine ogni 100mila abitanti nel corso del 2024 (fonte: ANSA). Il capoluogo umbro ha registrato un totale di 22.437 denunce, corrispondenti a 3.524,89 su 100mila abitanti, un dato sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente.
Terni occupa la 42/a posizione, con 7.372 denunce complessive e un’incidenza di 3.422,1 denunce ogni 100mila abitanti. Tra le tipologie di reato prese in considerazione, Perugia appare al 31/o posto nello sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile (16 denunce), 22/a per lesioni dolose (837 denunce), 49/o per i furti (8.099 denunce) con peggioramento rispetto al 2023, e 54/o per le rapine (171 denunce), anche in crescita negativa. I reati legati alla droga peggiorano ulteriormente, con la città posizionata al 50/o posto e 298 denunce. Le truffe e i crimini informatici registrano 3.305 denunce, collocando Perugia al 29/o posto della classifica.
A Terni la situazione appare più contenuta ma con segnali di criticità su alcuni fronti: la città è 91/a per sfruttamento della prostituzione (2 denunce), 70/a per lesioni dolose (223 denunce), 44/a per i furti (2.895 denunce) con miglioramento, e 23/a per i reati di droga (135 denunce), con peggioramento. Terni registra inoltre progressi nelle truffe e frodi informatiche, 34/a posizione (1.037 denunce), mentre le estorsioni si attestano al 65/o posto (37 denunce).
La fotografia dei dati 2024, che evidenzia l’incidenza di reati su scala regionale e urbana, offre uno spaccato dettagliato della criminalità in Umbria, con aree come Fontivegge a Perugia che continuano a rappresentare un punto critico nel contesto delle segnalazioni di polizia.

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