Impegno per fine guerra a Gaza e sostegno alla cultura di pace
La Cisl Scuola si unisce ufficialmente alla Marcia Perugia-Assisi, prevista per il 12 ottobre, per ribadire il suo fermo rifiuto di tutte le guerre in corso nel mondo. Ivana Barbacci, segretaria generale, sottolinea che il gesto è motivato dalla necessità di denunciare le violenze a Gaza, dove il conflitto è ormai fuori controllo, e in Ucraina, teatro di un’aggressione protratta da tre anni con il rischio di un’escalation. Anche i molteplici conflitti locali, definiti “terza guerra mondiale a pezzi” da papa Francesco, sono al centro della mobilitazione.
Barbacci evidenzia l’urgenza di un cessate il fuoco immediato, in particolare nella striscia di Gaza, e critica la politica del governo israeliano Netanyahu che ostacola l’accesso agli aiuti umanitari. La liberazione degli ostaggi e la fine delle azioni militari sono condizioni imprescindibili per avviare una tregua duratura e un percorso verso una convivenza pacifica in una regione segnata da decenni di conflitti.
La Cisl Scuola rivendica anche il ruolo imprescindibile della scuola come spazio formativo fondamentale per diffondere una cultura di pace, intesa non solo come assenza di guerra ma come un profondo cambiamento dei rapporti umani. L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto “Immagina”, promosso dalla Fondazione Perugia Assisi, che mira a costruire una nuova società basata su fraternità e felicità condivisa, opponendosi concretamente alla guerra.

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