Imbrattati poster e cassetta postale, presentata denuncia
La sede della Lega di Perugia è stata nuovamente presa di mira da un atto vandalico. A pochi mesi dal precedente episodio, quando serrature della porta d’ingresso e della saracinesca erano state danneggiate con colla e metallo spezzato, i militanti del partito hanno denunciato un nuovo gesto ai danni dei locali cittadini.
Questa volta a essere colpiti sono stati il poster affisso sulla vetrata e la cassetta postale accanto all’ingresso, entrambi imbrattati con scritte e segni che hanno deturpato la facciata. Un danno di entità materiale limitata, ma che viene considerato dai rappresentanti locali del movimento come un atto di intimidazione diretto al simbolo del partito.
Il commissario della Lega Perugia Lorenzo Mattioni e il tesoriere della Lega Umbria Luca Valigi hanno espresso ferma condanna per l’accaduto, sottolineando come episodi di questo tipo si discostino completamente dal confronto politico democratico. In una nota congiunta, i dirigenti hanno rimarcato che la politica deve essere condotta attraverso il dibattito, le idee e le proposte ai cittadini, e non attraverso gesti vandalici che colpiscono sedi e simboli di partito.
La segnalazione alle autorità è già stata predisposta. Il movimento ha annunciato che verrà presentata denuncia formale per l’accaduto, confidando nel lavoro delle forze dell’ordine affinché possano risalire ai responsabili, come già avvenuto in altri casi analoghi.
Secondo quanto riportato, l’episodio non avrebbe causato disagi particolari all’attività del partito, ma viene interpretato come un chiaro tentativo di condizionamento e di ostacolo alla vita politica cittadina. I referenti locali hanno ribadito che la Lega non arretrerà di fronte a simili intimidazioni, proseguendo con determinazione nel proprio impegno sul territorio.
Il gesto, che si inserisce in una serie di episodi già verificatisi in passato, riporta l’attenzione sul tema della sicurezza delle sedi politiche e sul rispetto delle regole democratiche nel confronto tra forze contrapposte. Il partito, pur ridimensionando la portata del danno materiale, insiste nel definire l’atto come vile e contrario ai principi di legalità e convivenza civile.
La Lega conferma di voler continuare a operare a Perugia e in tutta l’Umbria nel segno della trasparenza, del rispetto delle istituzioni e della vicinanza ai cittadini, ribadendo la volontà di non farsi intimidire da chi ricorre a gesti di violenza o vandalismo.

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