Alla Comunità Incontro il 27 settembre un giorno di memoria
La Comunità Incontro di Amelia si prepara a celebrare sabato 27 settembre la quarantaseiesima edizione di Pane, mortadella e mela, appuntamento che ricorda la nascita del progetto comunitario voluto da don Pierino Gelmini. L’iniziativa trae origine dal 1979, quando l’allora sacerdote giunse con un piccolo gruppo di ragazzi a Molino Silla, trovando solo un vecchio casale abbandonato. Quella sera, davanti al fuoco acceso in un camino, condivisero un pasto essenziale, fatto di pane, mortadella e mela, trasformandolo nel simbolo di una nuova speranza e di un percorso che avrebbe cambiato molte vite.
La ricorrenza di quest’anno sarà particolarmente rivolta alle famiglie. Durante la giornata, i genitori dei giovani inseriti nel percorso terapeutico potranno incontrare il direttivo e lo staff multidisciplinare nella plenaria organizzata presso l’auditorium della struttura. Sarà un momento per dialogare sui temi della dipendenza, sui metodi di recupero e sui protocolli adottati per accompagnare chi affronta un cammino di rinascita. Un’occasione pensata per rafforzare il legame tra la comunità e i familiari, favorendo comprensione reciproca e sostegno concreto.
La sera, dalle ore 20, nel grande refettorio di Molino Silla sarà servita la cena che richiama quel gesto fondativo compiuto da don Pierino insieme ai primi ragazzi. La tavolata, pur nella sua semplicità, rappresenta un ponte tra passato e presente, mantenendo vivo un rito di memoria e partecipazione. In conclusione, i fuochi d’artificio illumineranno il cielo sopra Amelia, suggellando la giornata di incontro e condivisione.
L’appuntamento non è riservato soltanto agli ospiti e alle famiglie: anche i cittadini potranno prendere parte alla serata, purché prenotino entro mercoledì 24 settembre al numero 0744 977 204. I posti disponibili sono limitati e la partecipazione avverrà fino a esaurimento. La comunità sottolinea come questo momento voglia essere aperto al territorio, segno di un dialogo che continua con la società civile e con chi desidera sentirsi parte di una tradizione ormai radicata.
Come ricordato nel comunicato diffuso dalla Comunità Incontro di Amelia, l’essenza dell’evento resta quella di celebrare l’inizio di un cammino nato nel segno della semplicità, trasformato in oltre quattro decenni in una realtà di accoglienza che continua a trasmettere valori di speranza, condivisione e rinascita.

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