Dialogo su cura e sostenibilità nel cuore dell’Umbria
La città di Narni (Tr) ospiterà il 10 e 11 ottobre 2025 la decima edizione del Festival della Sociologia, appuntamento che quest’anno assume un significato particolare grazie al tema scelto: “Sentirsi in società. Attenzione, cura e sostenibilità”. Si tratta di un comunicato stampa che sottolinea come l’iniziativa, ormai radicata nel territorio, diventi occasione di confronto tra accademia e comunità.
La direttrice scientifica Sabina Curti ha ricordato il valore emotivo del decennale: «I primi dieci anni ci permettono di osservare il cammino percorso, senza smarrire l’orizzonte delle relazioni che costituiscono la nostra essenza». Curti ha anche raccontato le reazioni di studenti e docenti all’annuncio di presenze prestigiose come Paolo Jedlowski e l’omaggio al sociologo Franco Ferrarotti, testimoniando quanto il festival sia percepito come luogo di memoria e incontro.
Il programma si concentra su tre direttrici: cura relazionale, attenzione ai contesti sociali e pratiche sostenibili, con l’intento di analizzare il senso di alienazione che attraversa la società contemporanea e di stimolare percorsi inclusivi. Dopo l’edizione 2024 dedicata alle disuguaglianze, quest’anno il focus si sposta sul bisogno di legami autentici, spesso avvertiti come fragili o assenti.
L’apertura sarà affidata a Patricia Paperman, sociologa francese nota per le sue ricerche sull’etica femminista della cura. Seguiranno momenti culturali come il Musical Reading “Caro Babi”, con il coro femminile Le Musiquorum, la sociologa Francesca Cascino, Maria Grazia Campus e l’attrice Daniela Morozzi, che daranno voce a storie di migrazione e quotidianità.
Il festival renderà omaggio a Ferrarotti, ospiterà il fotografo Gianni Fiorito, proietterà cortometraggi realizzati dagli studenti dei Licei Angeloni di Terni e da Michela Carobelli all’interno della Casa Circondariale ternana, e aprirà due mostre: una di arte contemporanea (MinervArte) e una fotografica (ArteM). Confermata anche la collaborazione con il centro culturale Il Faro.
Nei due giorni, i principali luoghi della città – Teatro Manini, Auditorium San Domenico, Casa del Popolo e Sala Digipass – ospiteranno circa 50 eventi: dibattiti su vulnerabilità sociale, violenza di genere, salute, welfare, conflitti digitali, beni comuni, ambiente e ruolo dell’intelligenza artificiale nelle relazioni. Tutte le iniziative saranno gratuite e accessibili al pubblico.
L’appuntamento sarà preceduto dalla conferenza stampa del 3 ottobre, alle 17, presso l’Auditorium San Domenico, in concomitanza con l’apertura della mostra “Presenze d’arte contemporanea” curata dall’associazione MinervArte.

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