Incontro istituzionale per definire il futuro della sanità
Il Presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi, ha incontrato questa mattina la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, insieme alla direttrice regionale Salute e Welfare Daniela Donetti. L’incontro è stato descritto da Bandecchi come il primo passo di un percorso di confronto aperto e collaborativo, mirato a imprimere una concreta accelerazione al progetto del nuovo ospedale di Terni, considerato prioritario per l’intera regione.
Dal colloquio è emersa la volontà comune di considerare la nuova struttura sanitaria come un investimento strategico, da realizzare con tempistiche rapide e definite. Le parti hanno concordato sull’importanza di un lavoro di squadra, sia politico che tecnico, per reperire i fondi necessari attraverso le opportunità dell’articolo 20 della legge 67/88.
Bandecchi ha annunciato la volontà di richiedere prossimi incontri con i Ministri Giorgetti, Salvini e Schillaci, finalizzati a definire risorse e strategie condivise per il progetto. Nel corso della riunione, il Presidente ha ribadito la propria contrarietà alla realizzazione dell’ospedale di Narni-Amelia finché non saranno definiti tempi certi per Terni, evidenziando criticità emerse da ulteriori verifiche sulla struttura alternativa, ancora in fase di continuo riassetto.
Inoltre, Bandecchi ha sottolineato che il progetto Narni-Amelia è finanziato dall’Inail e non con fondi pubblici diretti, aspetto che secondo lui influisce sulla chiarezza e solidità del percorso decisionale. L’incontro odierno rappresenta dunque un primo tassello di un dialogo istituzionale destinato a proseguire, con l’obiettivo di offrire una prospettiva concreta e rapida al futuro della sanità ternana, ponendo al centro il nuovo ospedale come struttura imprescindibile per garantire servizi di qualità ai cittadini.
La presidente Proietti ha ribadito la necessità di un ospedale di alto livello, capace di rispondere alle esigenze locali e attrarre mobilità attiva dai territori limitrofi. Ha sottolineato che l’opera è inclusa nel programma elettorale e nel Piano socio sanitario regionale, e che si auspica una mozione unitaria in Consiglio per confermare la coesione politica sulla salute pubblica.

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