Commercianti divisi sul centro: sicurezza e decoro al centro

Commercianti divisi sul centro: sicurezza e decoro al centro
negozio smooth, foto archivio

Centro storico, imprenditori chiedono più rispetto e servizi

Il dibattito sullo stato del centro storico di Perugia si accende tra gli operatori economici. Alcuni chiedono più controlli e maggiore attenzione al decoro urbano, altri difendono le condizioni attuali, ma quasi tutti convergono sulla necessità di una cura costante dell’acropoli. A rilanciare il tema è stato l’imprenditore Sergio Donati, titolare della boutique in piazza Matteotti, che ha lanciato un appello per una gestione condivisa e responsabile degli spazi comuni.

La Nazione ha raccolto – a firma Silvia Angelici e Igor Bianchi – i pareri di diversi esercenti. Palmiero Milletti, storico ristoratore in piazza IV Novembre, denuncia una situazione «negativa su molti fronti», criticando l’assenza di bagni pubblici e di informazione turistica durante eventi di rilievo come Umbria Jazz. Milletti propone il ripristino del doppio senso in via Baglioni e più controlli notturni per garantire sicurezza. Tuttavia, riconosce che sul fronte della pulizia la società Gesenu offre un servizio adeguato.

Più concilianti le parole di Alan, gestore del Bar Danti, che non riscontra particolari problemi di sicurezza, considerati i frequenti controlli serali. Tuttavia, evidenzia un calo nel movimento turistico, attribuito alla carenza di promozione e alla necessità di organizzare più eventi. Anche lui giudica positivamente l’operato di Gesenu, ma invita a riflettere sul senso civico dei cittadini.

Ottimista Marinella Bottini, titolare con il marito di una profumeria in Corso Vannucci: secondo lei, Perugia è più sicura rispetto al passato, grazie alla presenza di vigilanza privata e forze dell’ordine. Anche il flusso turistico le sembra consistente e in grado di sostenere le vendite.

Più critica Laura Lemmi della storica farmacia del centro, che evidenzia problemi di decoro post-evento e lamenta la trasformazione di alcune aree in “bagni a cielo aperto” durante le manifestazioni. Pur riconoscendo l’impegno personale e dei colleghi nel curare le vetrine e gli spazi pubblici prospicienti, lamenta che molte attività chiuse restano abbandonate, con serrande arrugginite e degrado visibile.

Il messaggio lanciato da Donati trova eco in questo contesto: la bellezza e la funzionalità del centro storico dipendono anche dal senso di responsabilità di chi lo vive quotidianamente. In linea con l’iniziativa di Brunello Cucinelli sulla “Settimana della Custodia”, l’invito è rivolto non solo all’amministrazione, ma anche a cittadini e imprenditori.

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