Video incastra presunto stupratore nel centro di Perugia

Video incastra presunto stupratore nel centro di Perugia

La vittima ha registrato parte delle violenze subite

Un filmato registrato dalla stessa vittima potrebbe essere la prova chiave per identificare e incastrare l’autore dello stupro avvenuto a metà luglio nel centro storico di Perugia. Durante le ore di violenza subite, la giovane, una cittadina mongola, è riuscita ad attivare la registrazione audio-video sul proprio cellulare, documentando parte dell’aggressione. Le immagini risultano poco chiare a causa della totale assenza di luce nell’immobile in cui è stata condotta con l’inganno, ma l’audio sarebbe nitido: le urla della vittima, il suo tentativo di rifiuto e la successiva sopraffazione emergerebbero in maniera evidente. Lo scrive oggi il Corriere dell’Umbria in un articoloa firma di Alessandro Antonini.

Il materiale è attualmente nelle mani degli inquirenti. La Procura della Repubblica di Perugia, guidata da Raffaele Cantone, insieme alla squadra Mobile della Questura, ha già tracciato un quadro investigativo definito. Il presunto aggressore sarebbe un uomo straniero, al momento in fase di identificazione. Un documento trovato all’interno dell’edificio indicato dalla vittima, durante un sopralluogo effettuato con la sua presenza, ha permesso di risalire a una persona specifica, già attenzionata dagli investigatori.

L’immobile dove si sarebbe consumata la violenza si trova in una delle vie principali del centro storico, ed era già noto alle autorità per accessi irregolari. All’interno dello stabile, sottoposto a sequestro, sono stati rinvenuti ulteriori elementi ritenuti utili per l’inchiesta. Il locale risulterebbe privo di autorizzazioni e in stato di abbandono, ma utilizzato come rifugio da soggetti senza fissa dimora.

Secondo la ricostruzione dei fatti, la ragazza aveva accettato di incontrare l’uomo per la prima volta, in quello che sembrava un semplice incontro conoscitivo. Tuttavia, sarebbe stata condotta con una scusa nell’edificio dove poi si è consumata la violenza. Solo grazie a un attimo di distrazione del suo aggressore, la giovane sarebbe riuscita a fuggire e a rifugiarsi nel proprio appartamento, dove ha immediatamente contattato la madre. Quest’ultima si è precipitata in Italia, raggiungendo la figlia a Perugia.

Subito dopo è scattata la denuncia alla polizia, completa di un identikit fornito dalla giovane. Le indagini avviate hanno portato a importanti riscontri, sia attraverso le testimonianze, sia grazie agli elementi raccolti sulla scena del crimine. La ragazza è stata presa in carico dal sistema di protezione previsto per le vittime di violenza sessuale, compresi i colloqui con psicologi specializzati e l’attivazione di tutte le misure di sicurezza.

La polizia scientifica ha avviato le analisi sui campioni biologici raccolti dagli abiti della vittima e sta completando la mappatura degli oggetti rinvenuti nel locale. Il cerchio intorno al sospettato si è ristretto: le autorità ritengono che il fermo possa avvenire in tempi molto brevi. L’attività investigativa si trova nella fase conclusiva e si attende solo l’esito di alcuni accertamenti tecnici per procedere formalmente.

Ore di abusi in un locale, giovane asiatica violentata per ore

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*