Verini: condanna chiara dell’eversione nera del passato
Strage di Bologna – Nel giorno della memoria della strage alla stazione di Bologna, come ogni anno il 2 agosto, il ricordo delle 85 vittime innocenti si rinnova con forza. Alle 10.25 di quella mattina del 1980, una bomba collocata da ambienti neofascisti legati a settori deviati dello Stato e dei servizi segreti sconvolse l’Italia. A 45 anni di distanza, il richiamo a difendere la verità storica e giudiziaria di quei fatti risuona ancora, più urgente che mai.
A rimarcarlo è stato il senatore Walter Verini, Segretario della Commissione Giustizia e Capogruppo PD in Antimafia, che ha richiamato il valore della memoria non come semplice celebrazione, ma come esercizio civico e politico. “Ricordare significa anche prendere le distanze da quella stagione eversiva – ha sottolineato – e farlo con chiarezza, anche da parte di chi oggi governa”.
Nel suo intervento Verini ha rievocato, tra le vittime, la figura di Sergio Secci, amico e compagno di battaglie ideali, caduto in quella tragica mattina. La memoria, ha ribadito, non è solo commemorazione, ma impegno concreto a fare luce su ogni responsabilità e depistaggio. In tal senso, ha sottolineato il dovere delle istituzioni nel contribuire al pieno disvelamento delle complicità e delle zone d’ombra ancora presenti nei capitoli più bui della storia repubblicana.
Il senatore ha infine rimarcato come quei valori di democrazia, giustizia e verità che furono minacciati in quegli anni siano oggi ancora più attuali. Ricordare Bologna significa, allora, difendere la Repubblica e rifiutare ogni forma di revisionismo, riaffermando l’importanza della lotta contro ogni rigurgito eversivo.

sul versante verità non mi sembra ci sia mai stata intenzione di scoprirla. eppure…….