Ospitati in città prima del Giubileo dei Giovani a Roma
Di Tommaso Benedetti
Circa 9.000 giovani pellegrini provenienti da tre continenti sono stati ospitati a Perugia dal 24 al 29 luglio, tappa fondamentale prima del loro arrivo a Roma per partecipare al Giubileo dei Giovani previsto per il 3 agosto a Tor Vergata con papa Leone XIV. I partecipanti sono stati alloggiati grazie a una complessa rete di accoglienza composta da famiglie, parrocchie, strutture sportive e centri polifunzionali distribuiti sul territorio.
La macchina organizzativa, diretta dalla diocesi locale in stretta collaborazione con le istituzioni civili, ha predisposto soluzioni logistiche per ospitalità, ristorazione, trasporti, sicurezza, servizi igienico-sanitari e gestione dei flussi. Il sistema è stato sostenuto dall’impegno congiunto di centinaia di volontari e operatori pastorali.
Numerose famiglie hanno offerto la propria disponibilità ad accogliere i giovani nelle proprie abitazioni. Otto i gruppi di accoglienza parrocchiali guidati da parroci: tre nell’area urbana (Monteluce, Montemorcino, Madonna Alta, Olmo, Prepo), uno nella seconda zona pastorale (Girasole, Castel del Piano, Pila), due nella terza (Ponte San Giovanni, Bosco, San Martino in Campo, San Nicolò di Celle), uno nella quinta (Marsciano) e uno nella sesta (Magione e Tuoro sul Trasimeno).
I gruppi organizzati sono stati ospitati nelle strutture oratoriali “C’Entro” a Ponte San Giovanni, “Sentinelle del Mattino” a San Sisto e “Giampiero Morettini” a San Martino in Campo. Altri luoghi di accoglienza sono stati il Pala Barton, i CVA di Ponte Felcino, Ponte Pattoli, Castel del Piano e Colombella, le palestre a Ponte San Giovanni, Ferro di Cavallo, Sant’Erminio, San Marco, Montegrillo, Montebello, Villaggio Kennedy, San Martino in Campo, Scolastica a Castel del Piano e scuole secondarie a Ferro di Cavallo. Tra i poli attivi anche le strutture La Piroga a Ponte della Pietra, La Coccinella a Santa Sabina e La Piramide a Madonna Alta.
Dal 25 al 29 luglio, i pellegrini hanno partecipato a un ricco programma spirituale e culturale: catechesi, celebrazioni eucaristiche, incontri e momenti di festa, integrando preghiera, riflessione e conoscenza del territorio. Il 25 luglio si sono recati in pellegrinaggio ad Assisi, visitando il Santuario della Spogliazione e la Basilica di San Francesco.
Il 26 luglio si è svolta la Giornata diocesana dei pellegrini ospiti, presso il centro sportivo di Santa Sabina, culminata con la messa celebrata dall’arcivescovo Ivan Maffeis. Il 27 luglio, sul sagrato della Basilica di Santa Maria degli Angeli, si è tenuta la festa regionale dei giovani accolti in Umbria, con oltre 2.300 partecipanti provenienti da diverse località.
Dal 28 luglio, molti pellegrini hanno iniziato a dirigersi verso la capitale. I quasi 1.700 giovani della Diocesi di Madrid sono rimasti a Perugia per accogliere il loro arcivescovo Josè Cobo Cano, con il quale hanno vissuto un momento di spiritualità e dialogo con la comunità diocesana perugina.
Il 29 luglio, nel pomeriggio, in Piazza del Bacio, si è svolto un evento di incontro e scambio culturale, educativo e sociale tra istituzioni civili e religiose e i pellegrini madrileni. La manifestazione, animata dai giovani spagnoli, ha offerto spunti di riflessione condivisa su integrazione, accoglienza e speranza, generando una rete di relazione e conoscenza reciproca.
Durante l’incontro, le autorità cittadine hanno sottolineato il valore dell’evento nel processo di rinnovamento comunitario e nella valorizzazione del ruolo delle nuove generazioni come portatrici di pace e cambiamento. La partecipazione ha rappresentato per la città anche un segnale di rinascita collettiva, specialmente in luoghi simbolici come Piazza del Bacio.
Secondo il Comune di Perugia, oltre 10.000 pellegrini sono stati accolti in 19 strutture comunali, grazie al coordinamento tra Comune, Regione, diocesi umbre e associazioni del territorio. L’iniziativa si è concretizzata in un’esemplare azione di collaborazione istituzionale e volontaria, che ha permesso di offrire un’ospitalità di alto livello riconosciuta e apprezzata dagli stessi partecipanti.
Nel corso dell’evento conclusivo, i rappresentanti delle autorità locali hanno espresso gratitudine e apprezzamento per il comportamento dei pellegrini e per l’impegno profuso da tutti gli operatori. L’entusiasmo dei giovani, la loro presenza visibile e vivace nei quartieri e la partecipazione attiva alla vita cittadina hanno generato un impatto positivo sia dal punto di vista sociale sia spirituale.
L’evento si è inserito nel quadro delle iniziative preparatorie al Giubileo del 2025, sottolineando l’importanza dell’accoglienza interculturale e intergenerazionale come elemento fondante della convivenza civile. Perugia si è così confermata come snodo spirituale e logistico di rilievo nell’ambito delle celebrazioni giubilari, capace di attivare energie collettive e infrastrutture per grandi eventi religiosi internazionali.
Il Giubileo dei Giovani con papa Leone XIV a Roma si preannuncia come l’apice di un percorso condiviso che ha trovato in Perugia una tappa di convergenza tra popoli, culture e fedi, guidato da uno spirito di comunione e solidarietà.



















































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