Nel saggio di Petrelli, la storia degli eroi dell’elisoccorso
L’elisoccorso moderno ha radici profonde, spesso dimenticate, che affondano in scenari di guerra e tragedie umanitarie. A ricostruirne l’evoluzione è Marco Petrelli, giornalista e scrittore umbro, che con In principio fu MASH. Il Mobile Army Surgical Hospital e l’evacuazione aero-medica dalla Guerra di Corea ai giorni nostri, in uscita il 16 luglio per Mursia, firma un saggio che porta alla luce storie rimaste ai margini della memoria collettiva.
Il volume si concentra sull’origine e lo sviluppo dell’evacuazione sanitaria aerea, analizzando il passaggio dalle intuizioni pionieristiche dell’Ottocento alla codificazione del soccorso tramite elicottero durante la guerra di Corea. In particolare, l’opera mette in risalto il ruolo fondamentale svolto dal Mobile Army Surgical Hospital (MASH), struttura che tra gli anni Cinquanta e Sessanta segnò una svolta decisiva nel trattamento tempestivo dei feriti da combattimento.
Petrelli affronta il tema con rigore documentale e taglio narrativo asciutto, arricchendo la narrazione con vicende inedite per il grande pubblico. Tra queste, spiccano le figure di due italiani poco noti ma fondamentali: Giampaolo Chiappini e Fabio Pennacchi. Il primo, ternano, fu pilota e generale dell’Aeronautica Militare. Dopo aver studiato all’ITIS della sua città, divenne comandante del 15° Stormo SAR (Search and Rescue), operando in Congo durante i fatti di Kindu e, successivamente, intervenendo tra i primi nei soccorsi dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980.
Pennacchi, originario di Assisi, era invece medico e generale del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Partecipò alla guerra di Corea come direttore dell’ospedale da campo numero 68, insieme a infermiere volontarie e altro personale CRI. Fu lui a firmare, per conto dell’Italia, l’armistizio tra le due Coree, in un conflitto che vide una limitata ma significativa presenza italiana.
Il libro si distingue anche per l’attenzione alla trasformazione dell’elisoccorso da pratica militare a servizio civile. Petrelli mostra come l’esperienza accumulata in contesti bellici abbia influito sull’organizzazione del soccorso aereo in tempo di pace. L’utilizzo degli elicotteri UH-1 “Huey” e Bell-47 durante i conflitti asiatici divenne il modello per le successive operazioni di emergenza civile.
Arricchito da un inserto fotografico e dal contributo del dottor Andrea Benicchi, medico specialista in emergenza, il volume si configura come un’indagine storica che rende giustizia a una categoria di operatori spesso dimenticata: piloti, medici, infermieri e tecnici che hanno fatto del tempo di volo una questione di vita o di morte.
Con In principio fu MASH, Petrelli non solo riscrive una parte trascurata della storia militare e sanitaria, ma riconsegna visibilità e memoria a episodi e protagonisti italiani rimasti nell’ombra, legando tra loro scenari lontani come la Corea, il Congo e l’Irpinia attraverso il filo rosso del soccorso aereo.

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