Via libera unanime al sostegno per le edicole terremotate

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Approvata proposta unitaria per aree interne e montane

La Seconda commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità una Proposta di risoluzione unitaria volta a rafforzare il sostegno economico alle attività che esercitano in via esclusiva o prevalente la vendita della stampa quotidiana e periodica nei territori più fragili della regione, in particolare quelli colpiti dai sismi del 2016 e del 2023. Il provvedimento nasce dall’unificazione di una mozione presentata a maggio da Paola Agabiti e dai gruppi di opposizione, successivamente approfondita in commissione.

L’iniziativa si propone di contrastare il progressivo declino del numero di edicole nei piccoli centri urbani e nelle aree interne, accentuato negli ultimi anni dalla crisi dell’editoria cartacea, dal calo dei lettori e dalla digitalizzazione dell’informazione. La misura è incentrata sul rifinanziamento della Legge regionale 12/2020, già approvata in passato per fronteggiare il fenomeno della desertificazione editoriale, ma che necessita di ulteriori risorse per poterne garantire la piena efficacia.

La presidente della commissione, Letizia Michelini, presenterà in Aula il testo approvato, che impegna la Giunta regionale a destinare nuovi fondi alla suddetta legge, ampliandone l’ambito di applicazione. Tra gli obiettivi principali figurano il sostegno diretto alle attività che operano all’interno del cratere sismico del 2016 e l’estensione dei benefici anche ai comuni colpiti dal terremoto del 2023. Saranno inclusi, inoltre, gli esercizi che svolgono come attività esclusiva o prevalente la vendita di quotidiani e riviste nel complesso delle aree interne e montane dell’Umbria.

La proposta, frutto di un’istruttoria che ha incluso l’audizione del distributore unico regionale della stampa, Gianni Conti, punta anche a garantire la continuità logistica del servizio di distribuzione editoriale sul territorio. Conti aveva espresso preoccupazioni sull’equilibrio del sistema distributivo, minacciato dal costante calo del numero di punti vendita, e sull’impatto che questo potrebbe avere in termini di accesso all’informazione per la popolazione residente nelle zone più decentrate.

Nel documento approvato si evidenzia come la riduzione delle edicole in Italia sia stata marcata: secondo i dati del Sindacato nazionale autonomo giornalai, tra il 2018 e il 2024 si è registrato un calo di oltre 4.400 esercizi. Già nel 2022 un quarto dei comuni italiani risultava privo di almeno un punto vendita di giornali. Le cause sono individuate nell’evoluzione tecnologica, nella trasformazione delle abitudini di consumo dei lettori e nella crisi del comparto editoriale. A fronte di questa tendenza, le edicole rimaste nei territori più isolati svolgono un ruolo fondamentale non solo come canali di distribuzione dell’informazione, ma anche come presidi civici e sociali.

In tale ottica, la Commissione ha richiesto alla Giunta di considerare, in base alle disponibilità di bilancio, l’adozione di misure stabili e durature che favoriscano l’innovazione e lo sviluppo delle attività di vendita della stampa. Viene inoltre sollecitata la promozione di strumenti capaci di generare benefici anche attraverso l’integrazione di servizi accessori o di pubblica utilità. Le attività economiche di prossimità, in particolare nei comuni montani o periferici, vengono così riconosciute come elementi strategici per il mantenimento della coesione territoriale e della partecipazione democratica.

La risoluzione stabilisce infine che la Giunta dovrà riferire in Commissione sulle modalità attuative del provvedimento e sull’entità delle risorse che verranno stanziate per dare attuazione concreta agli impegni assunti. La finalità, si legge nel testo, è quella di garantire un supporto continuativo a un settore essenziale per l’accesso all’informazione cartacea, promuovendo nel contempo la tenuta economica e sociale delle comunità più vulnerabili dell’Umbria.

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