Ricerca del giovane torinese premiata per innovazione biomedica
È Lorenzo Sardelli dell’Università degli Studi di Torino ad aggiudicarsi il primo premio della quattordicesima edizione del Premio nazionale GiovedìScienza, conferito nel pomeriggio presso l’Accademia delle Scienze di Torino, con la ricerca dal titolo “La scuola per supereroi del timo umano”. L’iniziativa, promossa dall’associazione torinese CentroScienza Onlus, è rivolta a giovani ricercatori under 35 appartenenti a enti di ricerca italiani, con l’obiettivo di incentivare la comunicazione scientifica e valorizzare progetti di eccellenza.
Il progetto vincitore, che ha valso a Sardelli un premio in denaro di 5.000 euro, esplora le possibilità offerte dalla bioingegneria ispirata alla natura. La sua attività di ricerca si concentra sull’analisi delle caratteristiche meccaniche e funzionali dei tessuti biologici, per riprodurli fedelmente attraverso materiali avanzati capaci di imitare il comportamento organico. Con un approccio ingegneristico applicato ai biomateriali, Sardelli si propone di affrontare alcune delle principali problematiche della medicina rigenerativa, della somministrazione controllata di farmaci e della creazione di modelli tissutali artificiali. L’attenzione specifica al timo, organo essenziale per il corretto funzionamento del sistema immunitario, e alle sue alterazioni legate all’invecchiamento, rappresenta il cuore della sua indagine.
Al secondo posto si è classificata Chiara Anzolini dell’Università di Padova con “Messaggeri dalle Profondità della Terra”, mentre la terza posizione è stata assegnata a Lorenzo Pizzuti dell’Università di Milano-Bicocca per il progetto “Le meraviglie dell’universo Oscuro”.
In aggiunta ai primi tre classificati, sono stati assegnati tre premi speciali, del valore di 3.000 euro ciascuno, per progetti distintisi in ambiti specifici.
Il Premio Speciale Elena Benaduce, assegnato dalla Giuria Popolare e riservato a ricerche con potenziali ricadute sul benessere umano e la qualità della vita, è stato attribuito a Veronica Maglieri dell’Università di Pisa, autrice della ricerca “Ridere è una cosa seria”. Il progetto studia comportamenti facciali e reazioni empatiche di diverse specie animali, come cani, lupi e primati, per indagare le origini evolutive della comunicazione interspecifica.
Il Premio GiovedìScienza Futuro, destinato allo studio più promettente dal punto di vista della fattibilità, è stato vinto da Livio Penazzi, anch’egli dell’Università di Torino, con il lavoro “Un futuro sostenibile per il pet food”. Penazzi ha investigato l’utilizzo di fonti proteiche alternative, come gli insetti e i residui della lavorazione delle lenticchie, proponendo un’alimentazione più sostenibile e digeribile per i cani, in linea con le esigenze ambientali del settore alimentare per animali domestici.
Il Premio GiovedìScienza Impresa Sostenibile e Digitale è andato invece a Martina Lamanna dell’Università di Bologna, per il progetto “MOOve: il futuro della zootecnia intelligente”. Il sistema sviluppato prevede un collare intelligente dotato di sensori e intelligenza artificiale, in grado di monitorare alimentazione, comportamento e salute delle vacche da latte, riducendo l’uso di farmaci e ottimizzando l’efficienza produttiva.
I dieci finalisti selezionati, inclusi i premiati, avranno l’opportunità di prendere parte a un percorso di formazione dedicato alla comunicazione scientifica, organizzato da GiovedìScienza, con la possibilità di accedere anche a “Arte Oratoria”, un nuovo programma di public speaking pensato per rafforzare le abilità comunicative dei ricercatori.
A esprimere il giudizio finale sulle presentazioni è stata una Giuria Tecnica composta da cinque esperti di comunicazione scientifica: Stefano Bagnasco (presidente, INFN Torino), Paolo Magliocco (giornalista scientifico, autore per Noos e SuperQuark), Elena Cestino (Rai – TG scientifico Leonardo), Claudio Forte (Università di Torino) ed Elena Meli (giornalista scientifica, Corriere della Sera).
Parallelamente, anche la Giuria Popolare, formata da studenti di cinque scuole superiori italiane, ha espresso le proprie valutazioni. Gli alunni, selezionati nel corso dell’anno scolastico, hanno partecipato a un percorso di orientamento e formazione sulla comunicazione della scienza, curato da GiovedìScienza. Le cinque classi partecipanti provenivano da Genova, Napoli, Perugia, Bergamo e Settimo Torinese, ciascuna accompagnata da un ente scientifico o culturale di riferimento.
Nel dettaglio, la classe 4G scientifico del Liceo Galeazzo Alessi di Perugia è stata coinvolta nella selezione dei vincitori, affiancata dall’associazione Psiquadro. Gli studenti hanno valutato le esposizioni orali dei finalisti, assegnando due premi: il GiovedìScienza alla divulgazione e il già citato Premio Elena Benaduce, legato all’impatto delle ricerche sul benessere individuale e collettivo.
Tutti i progetti in concorso, completi di studio di fattibilità e proposta progettuale, sono stati inoltre esaminati da un Comitato di Selezione, il cui compito è stato decretare i vincitori dei premi GiovedìScienza Futuro e Impresa sostenibile e digitale. Il comitato era composto da rappresentanti dell’ecosistema dell’innovazione: Camera di Commercio di Torino, incubatori universitari 2i3T e I3P, Club degli Investitori e Fondazione LINKS.
Nato nel 2011, il Premio Nazionale GiovedìScienza si pone come strumento per supportare la diffusione del sapere scientifico tra il grande pubblico. Nel corso delle sue quattordici edizioni, l’iniziativa ha raccolto oltre 850 candidature, coinvolgendo 461 ricercatrici e 395 ricercatori da ogni parte d’Italia.
L’edizione 2025 ha visto la presentazione di 86 candidature (di cui 54 da donne e 32 da uomini), sottoposte alla valutazione di 136 referees. I giudici hanno selezionato i dieci finalisti basandosi sul merito scientifico dei progetti presentati.
La manifestazione si inserisce nel contesto della 39ª edizione di GiovedìScienza, progetto culturale ideato da CentroScienza Onlus con il contributo della Camera di Commercio di Torino, degli incubatori universitari piemontesi, della Fondazione LINKS, del Club degli Investitori, e di enti di divulgazione scientifica come Festival della Scienza, BergamoScienza, Città della Scienza e Psiquadro.
La manifestazione ha ricevuto il patrocinio di numerosi enti pubblici e istituzioni scientifiche: Città di Torino, Città metropolitana di Torino, CNR, e Camera di Commercio di Torino. Al suo sostegno hanno contribuito anche la Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Regione Piemonte e Banca d’Alba.
Tra i partner culturali figurano: Polo del ‘900, Polo artistico e culturale Le Rosine, Biblioteche civiche torinesi e Rete delle Case del Quartiere. Le collaborazioni istituzionali includono: Università di Torino, Politecnico di Torino, Accademia delle Scienze di Torino, INFN, Centro di Biotecnologie Molecolari “Guido Tarone”, Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, Dottorato in Neuroscienze dell’Università di Torino, CUBO – Le Culture del Cibo, e la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani.
Importante anche il supporto dei media partner Torinoscienza e Turismo Torino e Provincia, dei partner tecnici OrangePix e TOP-IX, oltre che dell’ufficio stampa Maybe, con la collaborazione di TuttoITS, GTT e Associazione Solidarietà Insieme 2010.
Attraverso il coinvolgimento delle scuole, GiovedìScienza continua a rafforzare il legame tra giovani e ricerca, contribuendo alla formazione di competenze trasversali come comunicazione efficace, pensiero critico e problem solving. L’edizione 2025 conferma il Premio come punto di riferimento per la divulgazione scientifica italiana, premiando l’impegno di chi, con creatività e rigore, si dedica alla costruzione del sapere.
Il prossimo appuntamento sarà nella stagione 2025/2026, quando il vincitore del Premio GiovedìScienza tornerà con una conferenza pubblica dedicata, inserita nel palinsesto ufficiale della rassegna, a conferma della centralità della comunicazione nella scienza contemporanea.

Commenta per primo