Formazione integrata tra arte e scienza per l’infanzia

Formazione integrata tra arte e scienza per l’infanzia

Tre scuole comunali vincono il bando Steam regionale

Presentati a Palazzo dei Priori, alla presenza dell’assessore regionale Fabio Barcaioli e dell’assessora comunale Francesca Tizi, i progetti educativi di sei istituti scolastici per l’infanzia della città, risultati vincitori del bando regionale che sostiene percorsi biennali di educazione e formazione incentrati sul metodo Steam, un approccio che unisce discipline scientifiche e artistiche.

I finanziamenti derivano dal programma PR Umbria FSE+ 2021-2027 e sono finalizzati alla promozione della cultura scientifica e tecnologica fin dai primi anni del percorso formativo. Tra i beneficiari figurano le tre scuole dell’infanzia comunali a gestione diretta — La Lampada Magica, Il Tiglio e Il Flauto Magico — e le paritarie Santa Croce e Anna Maria Lapini, oltre al Secondo Circolo Didattico Comparozzi.

I progetti delle scuole comunali hanno ottenuto un contributo fino a 50mila euro ciascuna, per un totale di 150mila euro, e si sviluppano in collaborazione con il Post – Museo della Scienza di Perugia. Gli interventi sono rivolti a oltre 260 bambini iscritti nelle tre strutture comunali.

La Lampada Magica, situata nel Polo educativo di Case Bruciate, propone “La città che vorrei”, un progetto incentrato sull’idea di una città a misura di bambino, con riferimento specifico ai quartieri Case Bruciate e Fontivegge, spesso marginalizzati sotto l’aspetto urbanistico e sociale.

Il Tiglio, attivo nel Polo educativo di via XIV Settembre, presenta “La scuola che vorrei”, che pone al centro l’interazione tra gioco, scienza e tecnologia, avvicinando i bambini a linguaggi scientifici attraverso attività pratiche e laboratoriali.

Il Flauto Magico, presso il Polo educativo di Santa Lucia, ha ideato “Il parco che vorrei”, da realizzarsi negli spazi naturali, con l’obiettivo di favorire nei più piccoli la scoperta del mondo attraverso elementi naturali, in un’ottica di apprendimento creativo e immersivo.

Tutti i progetti prevedono la formazione specifica del personale educativo, con percorsi rivolti a promuovere l’inclusività e la cooperazione, elementi centrali dell’approccio Steam, il quale integra Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Matematica e Arti in un unico modello multidisciplinare.

Le attività saranno arricchite anche da materiali forniti dal Centro comunale di riciclo creativo, oltre che dal coinvolgimento di partner esterni qualificati. Il metodo adottato valorizza le capacità individuali dei bambini e stimola soluzioni originali e collettive alle tematiche affrontate.

Alla presentazione ufficiale erano presenti anche la dirigente comunale Ilenia Filippetti, i coordinatori pedagogici del Comune, il presidente del Post Emidio Albertini, il consigliere della scuola “Santa Croce” Matteo Ferroni, il dirigente della scuola “Lapini” Cristiano Castrichini e il dirigente del secondo circolo Jacopo Tofanetti.

Le due scuole paritarie Santa Croce e Anna Maria Lapini coinvolgeranno 175 alunni in attività basate su esperienze dirette, orientate a promuovere l’inclusione, la parità di genere, la sostenibilità ambientale e la valorizzazione del territorio.

Il progetto della scuola Santa Croce sarà ambientato nel Giardino Botanico, dove si terranno laboratori creativi e attività incentrate sulla figura di Alinda Bonacci Brunamonti, poetessa e scienziata umbra dell’Ottocento. È prevista anche la collaborazione con scuole secondarie del territorio, con l’intento di creare connessioni educative intergenerazionali.

La scuola Lapini, invece, ha ideato un percorso didattico ispirato al ciclo dell’acqua, che si snoderà attraverso esplorazioni urbane, laboratori scientifici e momenti di espressione artistica, tra cui rappresentazioni teatrali. Il fulcro del progetto è la città di Perugia, osservata e interpretata con uno sguardo scientifico e sostenibile.

Al Secondo Circolo Didattico Comparozzi è stato attribuito un finanziamento per il progetto “Natura e Tecnologia: Un viaggio Steam verso la sostenibilità”, rivolto a 537 alunni delle scuole dell’infanzia e della primaria. Il programma intende coniugare l’osservazione ambientale con l’uso delle tecnologie, al fine di educare a un rapporto consapevole e responsabile con l’ecosistema.

Durante l’evento, è stata ricordata anche la coincidenza temporale tra la presentazione dei progetti e la celebrazione, in data 27 maggio, dell’anniversario della ratifica della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, avvenuta nel 1991.

La selezione e il finanziamento dei progetti rappresentano un riconoscimento per le istituzioni scolastiche del territorio che hanno saputo coniugare finalità educative e innovazione metodologica, promuovendo un modello di insegnamento basato sulla trasversalità delle competenze, l’interdisciplinarità e la valorizzazione del pensiero divergente.

Attraverso la sinergia tra enti pubblici, strutture scolastiche e realtà museali, i progetti puntano a rinnovare l’approccio all’apprendimento già a partire dalla scuola dell’infanzia, proponendo una visione educativa orientata alla creatività, al pensiero critico e alla formazione integrale della persona.

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