A Villa Umbra congresso per il piano 2025-2030 regionale
È in corso il congresso “Ri…evoluzione dell’offerta chirurgica – La chirurgia multidisciplinare a ciclo breve”, appuntamento che riunisce a Villa Umbra, il 16 e 17 maggio, professionisti provenienti da tutta Italia e rappresentanti delle quattro aziende sanitarie umbre. L’iniziativa si configura come uno snodo cruciale per la definizione del nuovo Piano Sociosanitario della Regione Umbria per il periodo 2025-2030, assente dal 2009.
L’evento, promosso dal Direttore della Chirurgia a Ciclo Breve dell’Azienda Ospedaliera di Terni, Claudio Nazzaro, punta a ridefinire l’organizzazione chirurgica ospedaliera attraverso modelli innovativi. L’attenzione è rivolta ai percorsi brevi come Day Surgery, Week Surgery e Chirurgia Ambulatoriale Maggiore, strumenti che permettono una razionalizzazione delle risorse, accorciamento delle liste d’attesa e miglioramento della qualità delle cure senza compromessi sulla sicurezza dei pazienti.
A sottolineare il peso strategico dell’incontro è stata la presenza di figure istituzionali di primo piano, come la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il Presidente della Corte dei Conti regionale, Antonello Colosimo, la Direttrice Salute e Welfare, Daniela Donetti, e il Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera di Terni, Andrea Casciari. Le autorità hanno ribadito la volontà dell’amministrazione regionale di avvalersi del contributo diretto di professionisti e strutture sanitarie per la stesura del nuovo documento di pianificazione.
Il congresso si configura come un laboratorio tecnico e culturale in cui la chirurgia a ciclo breve non è soltanto un’opzione clinica, ma un modello organizzativo da integrare nel sistema sanitario. I lavori si concentrano su concetti come l’appropriatezza organizzativa, ritenuta essenziale per garantire che ogni intervento avvenga nel contesto più idoneo. L’obiettivo è la massima efficienza nel rispetto degli standard qualitativi, combinando innovazione gestionale e centralità del paziente.
Ampio spazio viene dedicato alla reingegnerizzazione dei percorsi chirurgici, tema che sarà trattato in una sessione mirata dove specialisti analizzeranno le fasi che precedono, accompagnano e seguono l’intervento. Tra le proposte, figurano la centralizzazione della pre-ospedalizzazione, la razionalizzazione delle sale operatorie e l’ottimizzazione dei tempi di degenza, con l’intento di costruire un sistema reattivo, dinamico e sostenibile.
Due tavole rotonde, coordinate dalla giornalista esperta in sanità Chiara Daina, costituiranno momenti di confronto tra gli attori principali del sistema umbro. La prima, in programma nel pomeriggio di venerdì 16 maggio, intitolata “Governare il cambiamento”, coinvolgerà i direttori delle aziende sanitarie umbre per discutere gli orientamenti strategici a livello direzionale. La seconda, prevista sabato 17 maggio con il titolo “Pensare in rete”, sarà dedicata alle prospettive operative per l’applicazione capillare della chirurgia a ciclo breve nei diversi presidi del territorio.
La seconda giornata ospiterà anche un workshop specificamente orientato alla riorganizzazione a rete della chirurgia a ciclo breve in Umbria. All’incontro parteciperanno équipe multidisciplinari composte da chirurghi, anestesisti e infermieri delle Aziende ospedaliere di Terni e Perugia, oltre ai professionisti delle ASL 1 e 2. L’obiettivo comune è uniformare le pratiche cliniche, favorire lo scambio di esperienze e rendere scalabili i modelli organizzativi più efficaci.
In questo contesto, la Regione Umbria intende definire un piano sociosanitario che veda coinvolti, oltre ai professionisti, anche gli enti accademici e la cittadinanza. Il metodo scelto è quello partecipativo, con l’Università di Perugia a supporto per le competenze scientifiche e con una serie di momenti pubblici volti a recepire istanze e suggerimenti dai cittadini. La roadmap stabilita prevede la definizione del piano entro la fine del 2025.
Il modello della chirurgia a ciclo breve, già applicato con successo in diversi contesti nazionali e internazionali, viene così considerato elemento cardine per la trasformazione dell’offerta sanitaria regionale. La sua diffusione potrà garantire maggiore accessibilità, sostenibilità economica e qualità assistenziale, elementi imprescindibili per affrontare le criticità attuali, tra cui l’invecchiamento della popolazione, la carenza di risorse e la crescente domanda di prestazioni.
Il congresso in corso a Villa Umbra non rappresenta solo un’occasione formativa, ma un momento operativo di sintesi tra indirizzo politico, governance sanitaria e pratica clinica. Il confronto tra esperienze locali e contributi esterni permette infatti di tracciare una rotta concreta verso un sistema sanitario più moderno, flessibile e vicino ai bisogni reali della popolazione.

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