Sindacati: confronto sì, ma nel rispetto delle regole

Sindacati: confronto sì, ma nel rispetto delle regole

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: chiarezza e trasparenza

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, sigle rappresentative della funzione pubblica in Umbria, intervengono con una nota congiunta in merito all’assemblea generale del personale della Regione, convocata per il 28 aprile dall’assessore regionale al personale Tommaso Bori. I sindacati chiariscono di non aver rilasciato alcuna comunicazione né al rappresentante politico né agli organi di stampa, smentendo notizie diffuse da alcune testate. La scelta, spiegano, è stata quella di attendere l’esito concreto dell’incontro prima di esprimere giudizi, che saranno formulati solo dopo un’attenta analisi dei contenuti emersi.

I rappresentanti sindacali riconoscono all’assessore la facoltà di promuovere occasioni di ascolto e confronto, ma sollevano perplessità circa le modalità organizzative dell’iniziativa. In particolare, pongono l’attenzione sull’assenza di indicazioni operative riguardo la partecipazione del personale, sia per quanto riguarda le timbrature e le coperture assicurative, sia per le autorizzazioni necessarie agli spostamenti del personale dislocato in sedi diverse da Perugia. Altrettanto incerta, sottolineano, è la posizione dei dirigenti, che per contratto detengono la responsabilità della gestione del personale.

Secondo Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, questioni come mobilità interna, sistemi di valutazione, welfare aziendale e organizzazione del lavoro rientrano tra le materie da trattare attraverso percorsi condivisi, come previsto dal Contratto collettivo nazionale di lavoro delle Funzioni locali. Inoltre, ricordano che le Rsu recentemente elette non si sono ancora ufficialmente insediate. L’elevata partecipazione alle urne – pari all’85% – testimonia, aggiungono, l’alto livello di rappresentanza riconosciuto dai lavoratori ai propri delegati.

Infine, i sindacati avvertono sul rischio di generare disorientamento tra i dipendenti regionali e indebolire i ruoli dirigenziali se non si rispettano le consuete prassi contrattuali e relazionali. Confermano comunque l’apertura al dialogo, ribadendo la necessità che ogni innovazione in ambito organizzativo sia coerente con quanto stabilito dalle normative vigenti e avvenga in un quadro di chiarezza, condivisione e trasparenza.

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