Marchetti e Mattioni: “Atto contro la democrazia”
Vandalizzata sede Lega – La sede della Lega a Perugia è stata oggetto di un grave episodio di vandalismo che ha compromesso l’accesso ai locali del partito. L’azione, avvenuta nei giorni scorsi, ha causato l’ostruzione della serratura della porta d’ingresso e della saracinesca con colla e un pezzo di metallo spezzato, rendendo impossibile aprire i varchi principali della struttura.
A riferire quanto accaduto sono stati il segretario della Lega Umbria Riccardo Augusto Marchetti e il commissario della Lega Perugia Lorenzo Mattioni, che hanno definito l’accaduto “un atto inaccettabile” e hanno immediatamente provveduto a sporgere formale denuncia presso le forze dell’ordine. L’intervento dei carabinieri, già allertati e in possesso degli elementi raccolti, ha dato avvio alle indagini per identificare i responsabili del danneggiamento.
Secondo quanto comunicato dai due esponenti del partito, l’intento degli autori sarebbe stato quello di impedire l’accesso alla sede, dove vengono custoditi materiali e strumenti necessari per l’organizzazione delle attività politiche locali, compresi i banchetti informativi e le iniziative di raccolta firme. Marchetti e Mattioni hanno sottolineato che l’atto non ha colpito solo una sede partitica, ma rappresenta un attacco diretto a un presidio di partecipazione democratica, evidenziando il carattere politico e simbolico del gesto.
La sede danneggiata si trova a Perugia, ed è punto di riferimento operativo per i militanti e i dirigenti del partito. Nonostante il danneggiamento, i rappresentanti della Lega hanno annunciato che le attività politiche previste non subiranno variazioni. Già nella mattinata successiva, è stata confermata la presenza del partito con un gazebo presso il mercato di Pian di Massiano, dove è in corso una raccolta firme contro quella che la Lega definisce “una manovra fiscale eccessivamente gravosa per i cittadini umbri”.
In particolare, il partito contesta un aumento della pressione fiscale attribuito alle politiche della maggioranza regionale, da loro identificata con il centrosinistra. L’iniziativa si propone di sensibilizzare la cittadinanza e raccogliere adesioni contro quello che viene percepito come un prelievo ingiustificato, i cui proventi, secondo la Lega, non sarebbero destinati a migliorare i servizi essenziali come la sanità, ma a finanziare le promesse elettorali della maggioranza.
Il tentativo di sabotaggio non ha quindi rallentato l’azione politica del partito, che ha ribadito la volontà di non farsi intimidire da atti ritenuti intimidatori. L’attacco alla sede della Lega viene infatti interpretato come un tentativo di ostacolare l’attività politica del movimento, che negli ultimi mesi ha intensificato la propria presenza sul territorio attraverso eventi pubblici, manifestazioni e iniziative legislative.
Il danno alla serratura e alla saracinesca ha richiesto l’intervento di tecnici specializzati per il ripristino dell’accesso alla struttura, con costi e disagi che si sono sommati alla preoccupazione per la sicurezza dei locali. Secondo gli inquirenti, il modus operandi fa pensare a un’azione deliberata e mirata, portata avanti con lo scopo specifico di interferire con la normale attività della sede politica.
Marchetti e Mattioni, pur evitando toni polemici nei confronti degli avversari politici, hanno evidenziato la gravità del gesto, sottolineando come la libertà di espressione e la possibilità di operare in sicurezza all’interno di uno spazio politico siano diritti fondamentali in un sistema democratico. “Chi colpisce una sede politica – hanno dichiarato – non compie solo un atto di vandalismo, ma infrange un principio basilare della convivenza civile.”
La vicenda ha suscitato reazioni anche all’interno del panorama politico locale, con l’auspicio che le indagini portino rapidamente a identificare i responsabili. L’episodio si inserisce in un contesto di crescente tensione sul territorio, dove episodi simili, pur non frequenti, hanno già colpito in passato altre forze politiche, generando allarme tra i rappresentanti istituzionali e la cittadinanza.
Resta alta l’attenzione sul fronte della sicurezza delle sedi politiche e sull’integrità del confronto democratico. In attesa di sviluppi da parte degli inquirenti, la Lega proseguirà con il proprio calendario di eventi e iniziative politiche, ribadendo la volontà di restare presente sul territorio, anche in risposta a quanto accaduto.
Il prossimo appuntamento pubblico è confermato per la mattina di sabato al mercato di Pian di Massiano, dove sarà allestito un punto informativo per proseguire la raccolta firme contro la pressione fiscale. Nessuna variazione, dunque, al programma politico del partito, che ha reagito all’episodio con una netta condanna e un’immediata ripresa dell’attività.
L’accaduto è ora al vaglio delle autorità competenti e l’intera vicenda sarà seguita con attenzione dai vertici regionali del partito, decisi a non lasciare spazio a chi tenta di colpire simbolicamente e operativamente l’organizzazione attraverso azioni illegali e lesive della libertà politica.

Come noto, la mamma degli imbecilli è sempre incinta e purtroppo partorisce spesso gemelli.