Porena si candida a rettore, programma su inclusione e autonomia

Daniele Porena eletto al CSM: alta competenza e rigore

Alla Gipsoteca di Palazzo Pontani la presentazione del progetto

È stata ufficializzata presso la Gipsoteca di Palazzo Pontani la candidatura di Daniele Porena alla guida dell’Università degli Studi di Perugia. Professore di Diritto costituzionale e pubblico, Porena ha illustrato un programma strutturato in otto direttrici principali, incentrato su inclusione, innovazione e indipendenza accademica. L’obiettivo dichiarato è favorire un cambiamento profondo, partendo dalla revisione dell’offerta didattica fino alla gestione del personale e delle infrastrutture.

Il docente ha sottolineato come la candidatura sia frutto di un lavoro collettivo, maturato grazie al contributo di numerosi colleghi. Alla base, un’idea di università attenta alle differenze e capace di offrire risposte alle nuove esigenze di studenti, docenti e amministrativi.

Porena è uno dei cinque candidati alla successione del rettore uscente Maurizio Oliviero, il cui mandato terminerà il 31 ottobre 2025. Gli altri aspiranti al rettorato sono Paolo Carbone (ingegneria), Massimiliano Marianelli (filosofia), Luca Gammaitoni (fisica sperimentale) e Marcello Signorelli (economia). Il mandato per il nuovo rettore durerà fino al 31 ottobre 2031.

Offerta formativa e ricerca

Nel programma, un’attenzione specifica è rivolta al rinnovamento della didattica, in particolare nei corsi di laurea magistrale. Porena propone l’adozione di metodologie innovative, anche in ambito digitale, e il potenziamento della formazione post-laurea. Previste azioni per migliorare la comunicazione dell’offerta formativa e per sostenere l’attività delle associazioni studentesche.

Per quanto riguarda la ricerca, l’intenzione è rafforzare le strutture di supporto centralizzate e nei dipartimenti. Porena propone di valorizzare la figura del project manager, di incentivare piattaforme per il lavoro multidisciplinare e di istituire una quota premiale nei finanziamenti ai dipartimenti sulla base della qualità scientifica. È previsto anche un nuovo fondo a sostegno di congressi accademici e iniziative di raccolta fondi.

Nel piano è inclusa l’istituzione di una University Press, con la funzione di valorizzare e diffondere i risultati della produzione scientifica dell’ateneo.

Terza missione e politiche del personale

Per la cosiddetta Terza missione, che comprende tutte le attività con impatto sociale e territoriale, Porena intende semplificare i regolamenti e attivare un forum permanente con enti pubblici e privati. Questo spazio di confronto dovrebbe facilitare il trasferimento delle conoscenze verso la società civile e il sistema produttivo.

Sul fronte del personale tecnico-amministrativo e linguistico, il programma prevede politiche di valorizzazione basate su progressioni di carriera, formazione continua, un sistema di welfare migliorato e nuove assunzioni mirate.

Grande rilievo viene dato al tema dell’inclusione e della parità di genere, da perseguire sia attraverso azioni culturali sia con interventi organizzativi. Tra le proposte, anche piani didattici personalizzati per studenti con esigenze particolari.

Internazionalizzazione e infrastrutture

Porena punta a rilanciare la dimensione internazionale dell’ateneo, favorendo la mobilità in entrata e in uscita di docenti, ricercatori, studenti e personale amministrativo. Il rafforzamento delle collaborazioni con istituzioni accademiche estere è tra gli obiettivi principali, insieme alla creazione di fondi specifici per progetti condivisi con partner stranieri.

È prevista inoltre un’attenzione particolare ai corsi in lingua straniera, al potenziamento del Centro linguistico di Ateneo e all’incremento delle visite di docenti internazionali. Questi elementi rientrano nella strategia complessiva per aumentare l’attrattività dell’università sul piano globale.

Il programma tocca anche le questioni legate alle strutture universitarie. Tra le priorità: il completamento del polo di via del Giochetto, la costruzione di un nuovo aulario, l’abbattimento delle barriere architettoniche e un piano straordinario per la manutenzione e la sostenibilità ambientale. Altri punti del progetto riguardano l’attivazione di navette universitarie, la stabilizzazione del Pass Tpl, l’ammodernamento dei laboratori e la valorizzazione del patrimonio edilizio non più utilizzato.

Con lo slogan “Inclusivi, innovativi, indipendenti”, Daniele Porena apre la sua campagna per il rettorato dell’Università di Perugia, delineando un modello di ateneo che guarda alla partecipazione, all’internazionalizzazione e alla sostenibilità.

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