Fermato dalla Polizia Stradale, era ricercato dalla Grecia per reati gravi
La Polizia di Stato ha arrestato a Perugia un cittadino di origine moldava, residente in Italia, su cui pendeva un Mandato di Arresto Europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria greca a novembre 2024. L’uomo è accusato di appartenere a un’organizzazione criminale attiva nel traffico illecito di armi, nella falsificazione di documenti e negli attacchi agli sportelli ATM.
L’operazione è avvenuta nell’ambito dei controlli straordinari predisposti dal Compartimento Polizia Stradale per il Lazio e l’Umbria. Durante un servizio in abiti civili a Ponte San Giovanni, personale del Distaccamento Polizia Stradale di Todi ha notato un’auto che procedeva a velocità sostenuta nel traffico, senza che il conducente indossasse la cintura di sicurezza.
Fermato per accertamenti, l’uomo ha mostrato patente e carta d’identità, ma il suo atteggiamento ha insospettito gli agenti, che hanno approfondito il controllo. Dalle verifiche è emerso che il soggetto aveva precedenti di polizia ed era ricercato in Grecia per il coinvolgimento in reati legati all’uso di esplosivi e al furto con scasso ai danni di sportelli automatici, con un bottino superiore a 120.000 euro.
A seguito dell’arresto, la Polizia ha eseguito una perquisizione presso l’abitazione e altri locali in suo uso, senza trovare esplosivi, armi o altro materiale illecito. Dopo gli accertamenti, il soggetto è stato condotto in Questura e trattenuto nel carcere di Perugia – Capanne, in attesa delle procedure di estradizione, coordinate dalla Corte di Appello di Perugia.
L’arresto è avvenuto con la collaborazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, che ha verificato la documentazione con le autorità greche.

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