Legge regionale sul fine vita: raccolta firme in Umbria

In Umbria è necessaria una legge per il suicidio assistito

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Legge regionale sul fine vita: raccolta firme in Umbria

Legge regionale – In Umbria è stata avviata una campagna di raccolta firme per sostenere l’introduzione di una legge regionale sul suicidio assistito. Promossa da Laura Santi insieme all’Associazione Luca Coscioni, l’iniziativa mira a definire procedure e tempi certi per i pazienti che soddisfano i requisiti stabiliti dalle sentenze della Corte Costituzionale n. 242/2019 e n. 135/2024.

Laura Santi, affetta da oltre 25 anni da una forma progressiva e avanzata di sclerosi multipla, rappresenta un esempio dell’urgenza di questa normativa. La sua esperienza dimostra la necessità di stabilire regole chiare per garantire l’accesso a un diritto fondamentale senza ulteriori sofferenze dovute all’incertezza normativa.

La recente approvazione di una legge regionale in Toscana offre un importante precedente. La normativa toscana prevede l’istituzione di una Commissione multidisciplinare permanente presso le Aziende Sanitarie, incaricata di verificare i requisiti per il suicidio assistito e di definirne le modalità operative entro tempi certi e ridotti. Una volta accertati i requisiti, l’azienda sanitaria locale è tenuta a fornire tutto il supporto necessario al paziente.

La mancanza di una legge statale uniforme ha reso necessario l’intervento regionale. Nonostante le sentenze della Corte Costituzionale abbiano delineato le condizioni in cui il suicidio assistito non è punibile, l’assenza di una normativa nazionale ha costretto le Regioni a colmare questo vuoto legislativo. La Toscana è stata la prima a farlo, e ora anche l’Umbria ha l’opportunità di garantire ai suoi cittadini un diritto fondamentale attraverso una legge chiara e applicabile.

Invitiamo tutti i cittadini umbri e gli esponenti politici a sostenere questa iniziativa per garantire il rispetto del diritto all’autodeterminazione, come sancito dalla Corte Costituzionale. La raccolta firme per la proposta di legge regionale partirà il prossimo 3 aprile.

1 Commento

  1. il mio diritto all’ autodeterminazione non mi è stato garantito dal 2020 al 2022. dove erano tutti questi comitati???

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