Madre smaschera truffa del falso figlio con una domanda

Messaggi su WhatsApp chiedevano soldi, la donna scopre l'inganno

Madre smaschera truffa del falso figlio con una domanda

Madre smaschera truffa del falso figlio con una domanda

Madre – Una donna di Perugia ha ricevuto un messaggio da un numero sconosciuto. L’utente si presentava come suo figlio, in viaggio all’estero, e dichiarava di aver perso il telefono. Le chiedeva di salvare il nuovo numero e di contattarlo su WhatsApp. Lo riporta oggi il Messaggero dell’Umbria in un articolo a firma di Michele Milletti.

Dopo aver registrato il numero, la conversazione è proseguita con una richiesta d’aiuto. Il presunto figlio affermava di avere il conto corrente bloccato e necessitava urgentemente di un bonifico. Inviava l’IBAN di un conto intestato a una donna sconosciuta, sollecitando un trasferimento di quasi tremila euro.

Inizialmente, la donna ha considerato l’operazione, ricordando che il figlio aveva già avuto problemi con prenotazioni online. Tuttavia, alcuni dettagli l’hanno insospettita. L’insistenza sulla restituzione del denaro e il tono della conversazione l’hanno portata a dubitare dell’autenticità del messaggio.

Per verificare l’identità dell’interlocutore, ha posto una domanda mirata: “Come si chiama il nostro gatto?”. La risposta evasiva ha confermato i sospetti. Il truffatore ha tentato di insistere con messaggi urgenti e richieste di aiuto, ma la donna ha interrotto la comunicazione. Nel frattempo, ha contattato il 113, ricevendo conferma di trovarsi di fronte a un tentativo di frode.
Poco dopo, il vero figlio ha richiamato con il proprio numero, spiegando di aver avuto il telefono spento mentre si trovava in un museo. Il truffatore, scoperto, ha smesso di inviare messaggi.

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