Sconcerto per il rifiuto degli emendamenti di Fratelli d’Italia

Il Consiglio Comunale di Perugia rifiuta proposte per vietare la propaganda dei regimi totalitari

Sconcerto per il rifiuto degli emendamenti di Fratelli d'Italia

Sconcerto per il rifiuto degli emendamenti di Fratelli d’Italia

Sconcerto per il rifiuto – La motivazione fornita dalla maggioranza di centro-sinistra per respingere gli emendamenti presentati dal gruppo di Fratelli d’Italia è stata definita “antistorica e ideologica”. Gli emendamenti miravano ad ampliare le ragioni per negare l’uso delle sale comunali, introducendo il divieto di propaganda e difesa dei regimi comunisti e totalitari.

Nonostante l’amministrazione proclami di voler includere e dialogare, la richiesta è stata respinta senza argomentazioni valide. La proposta di Fratelli d’Italia era supportata da due Risoluzioni del Parlamento Europeo, che intendevano riequilibrare i criteri in uso per la difesa dei principi democratici contro tutti i regimi totalitari, indipendentemente dal loro colore politico.

In occasione del Giorno del Ricordo, istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, che onora la memoria degli italiani trucidati e degli esuli giuliano-dalmati costretti a lasciare la propria terra dai partigiani del Maresciallo Tito, il consiglio comunale di Perugia ha compiuto un grave oltraggio alla memoria di queste vittime.

Nonostante i proclami del Sindaco Ferdinandi durante la commemorazione (“La verità ci rende liberi”), per l’amministrazione di sinistra di Perugia, il regime comunista, con le sue persecuzioni e ideologie totalitarie, è considerato un patrimonio da preservare e sostenere. Il Capo di Gabinetto del Sindaco, stretto collaboratore e consigliere politico, ha espresso sui social media il suo sostegno per il Maresciallo Tito, il che solleva interrogativi sulla coerenza dell’amministrazione.

La decisione del consiglio comunale offende migliaia di italiani perseguitati dai partigiani comunisti e mette in discussione la volontà dell’amministrazione di garantire la giustizia e la memoria storica per tutte le vittime dei regimi totalitari.

1 Commento

  1. Siamo alle solite, nulla di nuovo, purtroppo. Mi risulta che nel nostro Paese esistono Comuni che hanno ancora vie intestate a Stalin e a Tito. E quindi vogliamo meravigliarci se a Perugia il centro-sinistra ha respinto gli emendamenti presentati da Fratelli d’Italia?

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