Incontri informativi gratuiti per conoscere da vicino la radioterapia oncologica

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Al via la campagna promossa da AFAS

A.Fa.S. e Radioterapia Oncologica di Perugia, affiancati dal Comune di Perugia e associazione Nora – Noi per la radioterapia oncologica di Perugia, promuovono la campagna di informazione e prevenzione “A.Fa.S.: Casa della prevenzione, della salute e dell’ascolto. La radioterapia che cura per guarire”, un progetto dedicato alla diffusione di informazioni corrette e accessibili sui percorsi di cura e sui servizi della Radioterapia Oncologica.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra A.Fa.S. e la struttura di Radioterapia Oncologica di Perugia con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra ospedale, territorio e cittadini, valorizzando il ruolo delle farmacie come presidi di ascolto, prevenzione e accompagnamento. La campagna prevede, dopo una prima fase di formazione dei farmacisti, una serie di incontri gratuiti aperti ai cittadini che si svolgeranno direttamente nelle farmacie aderenti a partire dal mese di maggio.

Il percorso formativo rivolto ai farmacisti è stato curato dalla professoressa Cynthia Aristei e dal professor Gianluca Ingrosso, con l’obiettivo di fornire strumenti e conoscenze utili a trasmettere informazioni corrette sui servizi della Radioterapia Oncologica e sul percorso terapeutico del paziente.

Gli incontri pubblici saranno aperti dagli interventi “L’oncologo radioterapista: chi è, come opera nell’approccio multi e interdisciplinare al paziente oncologico” con Cynthia Aristei e “Indicazioni terapeutiche della radioterapia” con Gianluca Ingrosso, previsti per il prossimo 25 maggio, dalle 17 alle 18 a Perugia nella sala aziendale Afas in via Pergolesi 121/C.

Seguiranno successivamente altri appuntamenti dedicati al “Ruolo della medicina di base e territoriale nella gestione del paziente oncologico sottoposto a trattamento radiante” e a “Come il farmacista può aiutare il paziente nel percorso di cura”, quest’ultimo con Raimondo Cerquiglini.

Attraverso questa iniziativa, A.Fa.S. e Radioterapia Oncologica di Perugia confermano l’impegno comune nella promozione della prevenzione, dell’informazione sanitaria e della vicinanza ai pazienti, favorendo una maggiore conoscenza delle opportunità terapeutiche e dei servizi presenti sul territorio.

La presentazione del progetto si è tenuta giovedì 14 maggio alla Sala della Vaccara, alla presenza di Costanza Spera (assessora alle Politiche Sociali del Comune di Perugia), Raimondo Cerquiglini (direttore generale Afas), Cynthia Aristei (primario della sezione Radioterapia oncologica Unipg), Francesco Grignani (direttore sezione Radioterapia oncologica Unipg), Riccardo Bogini (Simg Umbria), Paolo Rossi (presidente associazione Nora).

“Siamo convinti – ha affermato l’assessora Spera – che anche attraverso il Comune e le farmacie comunali, una delle reti più ampie a livello nazionale, passi tantissimo di come raccontiamo il benessere e la salute della comunità e di conseguenza siamo convinti che dobbiamo dare tutti gli strumenti conoscitivi informativi alla cittadinanza per potersi orientare in quello che è il mondo della prevenzione e della salute. E nel caso di questo progetto abbiamo deciso di mettere insieme Afas e l’associazione per la radioterapia oncologica per avviare questo percorso di cui siamo fierissimi. Da una parte prevede la formazione dei farmacisti e quindi la possibilità anche per chi lavora all’interno delle nostre farmacie comunali di poter dare le giuste informazioni alle persone. Dall’altra, incontri rivolti proprio alla cittadinanza per fare informazione diretta, per rispondere a dubbi e perplessità. La radioterapia oncologica è un aspetto fondamentale dei percorsi terapeutici per le malattie oncologiche del nostro territorio e abbiamo qui un’eccellenza che ci invidiano in tutto il territorio nazionale ed europeo, quindi pensiamo che sia fondamentale valorizzarla”.

Il direttore Cerquiglini, ricordando come la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi abbia voluto connotare l’azienda come “casa dell’ascolto, della prevenzione e della salute”, ha dichiarato: “Abbiamo il dovere, ma anche il piacere, di portare alla cittadinanza messaggi di prevenzione, ma anche di informazione su quali servizi il territorio offre. E oggi, con i medici dell’oncologia, della Radiologia oncologica dell’ospedale di Perugia, dopo aver fatto una formazione ai nostri farmacisti a cura della professoressa Aristei e del dottor Ingrosso, iniziamo un percorso di incontro con la cittadinanza. La farmacia è infatti il primo presidio di prossimità, dove spesso il cittadino o il paziente accede, e il farmacista deve avere lo stesso linguaggio del medico specialista e del medico di medicina generale, affinché siano facilitati i percorsi di salute e benessere”.

Per la professoressa Cynthia Aristei, “lo scopo degli incontri è quello di far conoscere ai cittadini quali sono le potenzialità della radioterapia oncologica, una disciplina essenziale, fondamentale nel trattamento di pazienti oncologici”. “Ma purtroppo – ha aggiunto – ancora non vi è consapevolezza di questo aspetto perché molti ritengono che la radioterapia oncologica sia l’ultima possibilità terapeutica per un paziente oncologico. Invece riteniamo che sia fondamentale che il cittadino conosca come può essere utilizzata per esempio nelle fasi iniziali di malattia, anche come unica opzione terapeutica, pure in alternativa alla chirurgia con i pazienti operabili per consentire un miglioramento della qualità di vita”.

Secondo Aristei un altro aspetto importante è quello di far superare la paura che molti ancora hanno del trattamento radiante: “In passato, quando non c’erano le apparecchiature attuali, degli effetti collaterali si sono manifestati, ma adesso siamo sempre più precisi nel depositare la dose nei volumi che dobbiamo irradiare risparmiando tutti i tessuti sani che li circondano e quindi il rischio di tossicità è significativamente ridotto. La popolazione non deve aver paura di approcciarsi a un trattamento che può dare sicuramente, come tutte le terapie, degli effetti collaterali che sono però molto, molto contenuti”.

Anche i medici di medicina generale devono sapere indirizzare i pazienti e per questo nel progetto sono stati coinvolti anche loro.  “Siamo contenti di far parte del progetto – ha commentato Riccardo Bogini, della società scientifica della medicina generale Simg Umbria – perché lo scopo del medico di medicina generale è quello di fare da porta d’ingresso al cittadino nei confronti del sistema sanitario nazionale. Siamo sempre aperti alla collaborazione con i colleghi specialisti, con le farmacie territoriali, a maggior ragione con le farmacie comunali, proprio per fare, in qualche modo, da garanti dei percorsi e anche per indirizzare il cittadino verso quelli che sono dei servizi meno conosciuti e che, soprattutto parlando di radioterapia, si portano dietro anche una brutta nomea perché sono sempre associati ai servizi oncologici”.

“Abbiamo aderito con entusiasmo – ha inoltre affermato il presidente Rossi dell’associazione Nora – alla sollecitazione che ci è venuta dall’amministrazione comunale e da Afas, perché uno dei nostri scopi è proprio quello di far comprendere che con la radioterapia si può guarire. Far conoscere e far superare le paure, perché oggi la radioterapia oncologica è diventata un mezzo di guarigione importantissimo. Mentre prima ci volevano anche 25-30 sedute terapiche, ora con 2-3 sedute di terapie, quindi con un’attività assolutamente non invasiva, si può ottenere la guarigione dal tumore. Si stanno facendo grandi passi in avanti”.

Infine, il direttore Grignani ha sottolineato che le mission delle università sono ricerca, “come vediamo in questo caso con la ricerca tecnologica per radioterapia oncologica, che porta ad avere macchinari sempre più avanzati a Perugia”; la didattica “con la formazione di tecnici, medici e specialisti”; e la divulgazione “che aiuta a rendere noto a tutti i progressi fatti”. “Il fatto che università, amministrazione comunale, Afas e associazioni siano insieme significa che c’è volontà di collaborare per il benessere delle persone e dei pazienti” ha concluso Grignani.

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