Vogliamo la salvaguardia e il rilancio turistico
“Sul lago Trasimeno ormai siamo di nuovo all’emergenza, ma pare che tutto debba rimanere sotto traccia per non infastidire l’assessore Meloni. Quello a cui stiamo assistendo è il risultato di mesi di annunci, promesse e rassicurazioni che, nei fatti, non hanno prodotto soluzioni concrete né una reale accelerazione degli interventi necessari per la salvaguardia del lago e della navigabilità, nonostante la nomina del Commissario straordinario richiesta al Governo dalla Giunta di centrodestra”.
Così il consigliere regionale Enrico Melasecche, capogruppo della Lega Umbria, interviene sulla situazione del Trasimeno, denunciando “ritardi gravi, improvvisazione amministrativa e mancanza di una strategia strutturale”. “Solo pochi mesi fa – ricorda Melasecche – la presidente Proietti e l’assessore Meloni inauguravano l’immissione di 200 litri d’acqua a Tuoro, con un tripudio di brindisi alla presenza di un esercito di politici, tutti di sinistra, che si auto compiacevano definendo quello un ‘momento storico’ e parlando di nuova vita per il lago. Tuttavia, come io stesso dico da tempo immemore, l’attuale portata è irrisoria rispetto alle reali necessità, tant’è che il livello dell’acqua si mantiene circa 20 centimetri più basso dell’anno passato. La vera partita, infatti, si gioca sul collegamento da Montedoglio attraverso il torrente Paganico, il cui studio fu assegnato dalla giunta precedente all’Università, con una portata di 800 litri al secondo, ma per la quale ancora non si hanno tempi certi. A quando il progetto del filtro, la gara per l’acquisto, il montaggio e l’attivazione? Ad oggi nulla di certo, con il rischio di perdere un altro surplus autunno-inverno. Ancora una volta siamo davanti a una Regione campionessa di inaugurazioni e propaganda, ma incapace di trasformare gli annunci in opere realmente operative”.
“Il problema più grave – continua Melasecche – riguarda però il dragaggio. Delle tre draghe disponibili, quella più grande non riuscirebbe nemmeno ad accedere alle imboccature delle darsene, mentre sulle altre permane un’inaccettabile incertezza normativa e burocratica. Da mesi si annunciano interlocuzioni con Bruxelles per superare i vincoli draconiani imposti decenni fa dalla politica di sinistra, ma nel frattempo il Trasimeno continua a essere ostaggio dell’immobilismo. Assistiamo inoltre a situazioni paradossali: in alcuni casi i fanghi del fondale vengono semplicemente spostati da una parte all’altra del lago, senza una strategia definitiva. Gli interventi effettuati finora sono soltanto operazioni tampone. A Castiglione del Lago si è intervenuti con l’escavatore per consentire gli attracchi durante le festività pasquali, del 25 aprile e del primo maggio. Una soluzione temporanea che non garantisce alcuna prospettiva stabile né sicurezza della navigazione”.
“Emblematico – continua Melasecche – è anche quanto accaduto con Moon in June, manifestazione che avrebbe dovuto svolgersi a Isola Maggiore e che invece è stata spostata a Tuoro sul Trasimeno perché Busitalia, che ha la responsabilità della navigazione, non sembra in grado di garantire i collegamenti navali. Proprio nelle ultime settimane, la prova con la motonave Grifone verso Isola Maggiore ha avuto esito positivo, tanto da confermare la possibilità di attracco. A questo punto è necessario capire dove stia realmente il problema: se esistono condizioni tecniche per raggiungere l’isola con tutti i mezzi, bisognerebbe capire sia come mai non è stato possibile mantenere lì la manifestazione musicale di luglio sia perché la Regione non stia dando avvio ai lavori per la messa in sicurezza sull’isola del sentiero di San Francesco”.
“Le promesse dell’assessore Meloni si stanno trasformando in un boomerang con nocumento agli operatori economici del territorio e alle famiglie. Il Trasimeno – conclude Melasecche – non ha bisogno di passerelle o inaugurazioni simboliche, ma di un piano permanente, tecnico e continuativo di dragaggio, manutenzione e gestione del lago. Basta propaganda, affrontiamo la realtà”.

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