Schiaffi, spintoni, calci e tirate di capelli alla compagna, allontanato
Schiaffi – La Polizia di Stato di Perugia ha eseguito un provvedimento cautelare emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari (G.I.P.) del Tribunale di Perugia, che ha disposto un divieto di avvicinamento nei confronti di un uomo di 53 anni accusato di maltrattamenti in famiglia ai danni della sua compagna convivente. Il provvedimento, che vieta all’uomo di avvicinarsi alla vittima e ai luoghi da lei frequentati, è stato eseguito dopo un’indagine condotta dalla Polizia, che ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato.
Le aggressioni, sia verbali che fisiche, avevano avuto inizio nel 2018, e si erano ripetute nel tempo, con motivazioni spesso banali, come la gestione delle spese familiari o l’esito delle partite di calcio. Secondo quanto emerso dalle indagini, la condotta dell’uomo era caratterizzata da continue vessazioni nei confronti della compagna, anche alla presenza dei figli della donna, che vivevano con la coppia e hanno confermato il clima di violenza domestica. Le aggressioni fisiche includevano schiaffi, spintoni, calci e tirate di capelli, creando nella donna uno stato di paura che l’ha spinta a denunciare gli episodi alla Polizia di Stato.
Gli elementi acquisiti durante l’indagine, supportati dalle testimonianze dei figli della vittima e di altri testimoni, hanno confermato l’attendibilità della denuncia della donna, rendendo necessari provvedimenti urgenti per tutelare la sua sicurezza. Il G.I.P., dopo aver esaminato le risultanze investigative e i gravi indizi di colpevolezza emersi, ha deciso di emettere una misura cautelare, imponendo all’indagato un divieto di avvicinamento alla persona offesa, nonché ai luoghi da lei abitualmente frequentati, con l’obbligo di mantenere una distanza di almeno 500 metri. Inoltre, è stato disposto un divieto di comunicazione con la vittima.
A garanzia dell’efficacia della misura cautelare, il G.I.P. ha anche disposto l’utilizzo di un dispositivo elettronico di monitoraggio per assicurare il rispetto delle limitazioni imposte all’indagato. La Polizia di Stato, attraverso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (U.P.G.S.P.), ha provveduto alla notifica del provvedimento all’uomo, che ora è formalmente sottoposto a tale restrizione.
L’esecuzione di questo provvedimento sottolinea l’importanza della protezione delle vittime di violenza domestica e il costante impegno delle forze di polizia nel perseguire i reati di maltrattamenti all’interno delle mura familiari, soprattutto quando le condizioni di vita della persona offesa sono segnate da un clima di paura e violenza continua. La misura adottata dal G.I.P. rappresenta un passo fondamentale per interrompere il ciclo di abusi e garantire alla vittima la protezione necessaria per la sua incolumità.

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