Violenta aggressione nella notte a Perugia, feriti due operatori 118

Il presidente dell'Ordine degli Infermieri: "Misure urgenti per la sicurezza"

Violenta aggressione nella notte a Perugia, feriti due operatori 118

Violenta aggressione nella notte – Due operatori del 118 sono stati brutalmente aggrediti nella notte tra il 9 e 10 novembre, poco dopo le 4 di oggi, nel centro storico di Perugia. L’incidente è avvenuto durante un intervento di soccorso a un uomo trovato a terra in stato di incoscienza. La chiamata d’emergenza, giunta poco dopo le 3.30, ha allertato immediatamente l’equipaggio, composto da un autista e un infermiere, che si è recato sul posto per prestare assistenza.

di Marcello Migliosi

L’uomo, in evidente stato di ebbrezza, era già noto alle forze dell’ordine per comportamenti violenti per altro diverse volte sottoposto a TSO. Non appena i soccorritori sono intervenuti, l’uomo ha reagito aggredendoli. L’autista ha subito la frattura di un dito, mentre l’infermiere ha riportato una lesione al naso. Dopo l’aggressione, i due operatori hanno formalizzato la denuncia alle autorità di polizia.

Il presidente dell’Ordine degli Infermieri, Nicola Volpi, ha espresso grande preoccupazione per l’incidente, sottolineando la crescente ondata di violenze subite dal personale sanitario. “Questo episodio rappresenta l’ennesima aggressione ai danni di chi lavora per tutelare la salute della comunità. È inaccettabile che chi opera con professionalità e dedizione debba rischiare la propria incolumità mentre svolge il proprio lavoro,” ha dichiarato Volpi.

Le aggressioni al personale sanitario non sono un caso isolato: sempre più frequentemente gli operatori del 118, così come i medici e gli infermieri, sono vittime di violenze e insulti mentre si trovano sul campo. Situazioni che mettono a dura prova non solo la loro sicurezza fisica, ma anche il loro benessere psicologico.

L’Ordine degli Infermieri ha sollecitato con urgenza l’adozione di misure concrete per proteggere il personale sanitario, chiedendo l’istituzione di un tavolo tecnico che coinvolga istituzioni locali, ordini professionali, politica e vertici aziendali. L’obiettivo è definire un piano di prevenzione efficace contro le aggressioni e garantire che i professionisti della salute possano lavorare in un ambiente sicuro.

L’episodio di Perugia ha evidenziato le gravi problematiche legate alla sicurezza degli operatori, i quali, quotidianamente, affrontano situazioni di emergenza senza essere adeguatamente protetti. La pressione e lo stress, già elevati, aumentano ulteriormente quando il rischio di violenza è un fattore costante.

Le richieste dell’Ordine degli Infermieri sono chiare:

  • Istituzione di un tavolo tecnico per la sicurezza degli operatori.
  • Impegno attivo delle istituzioni per garantire la protezione del personale sanitario.
  • Misure di prevenzione e intervento immediate per ridurre il rischio di violenze.

Secondo Volpi, è fondamentale che chi dedica la propria vita al servizio degli altri possa operare senza paura. “È ora di mettere fine a questa spirale di violenza che sta intaccando la serenità degli operatori sanitari. Il nostro personale ha diritto a lavorare in sicurezza, senza dover temere per la propria vita,” ha concluso il presidente dell’Ordine.

Questo ennesimo episodio di aggressione evidenzia l’urgenza di intervenire per proteggere chi, quotidianamente, si dedica al bene della collettività. Solo un’azione coordinata e tempestiva potrà garantire che i professionisti della salute possano continuare a operare in tranquillità, senza dover affrontare pericoli inutili.

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