Ascoli e Perugia: sfida cruciale per la classifica
Ascoli e Perugia – Non c’è pre-tattica che tenga. Al Del Duca di Ascoli oggi, ore 15.00, i Grifoni dovranno portare a casa punti di speranza. Dopo aver sciupato la doppia occasione casalinga con la sconfitta patita contro l’Entella, l’undici allenato da Formisano non può permettersi altri passi falsi.
di Gianluca Drusian
In primo luogo per un motivo di classifica. Il Perugia occupa una posizione che lo accosta alla zona bassa della graduatoria con i suoi 10 punti conquistati mentre l’Ascoli, dal basso dei suoi otto punti, sta già vivendo un momento di crisi e di acqua alla gola con tensioni interne tanto a livello societario quanto nei rapporti con i propri tifosi. Ascoli che è reduce da cinque giornate negative, quattro sconfitte ed un pareggio tre delle quali casalinghe e neanche l’arrivo dell’esperto tecnico Mimmo Di Carlo ha sortito quegli effetti sperati in quanto anche con il nuovo mister sono comunque arrivate due sconfitte consecutive.
Il paradosso bianconero vive, tuttavia, della presenza in campo del capocannoniere della categoria, Corazza il quale ha sino ad ora siglato sei reti in favore della propria squadra che sono servite solo a mettere un freno alle generali mancanze di gruppo. Altre battute d’arresto, quindi, potrebbero essere per il Perugia come per l’Ascoli nefaste per il morale, per la fiducia nei propri mezzi e per il proseguo del cammino in campionato.
Ma, con quale formazione, il tecnico Formisano, affronterà il probabile modulo 4-2-3-1 bianconero? Le sorpese, infatti, è facile prevederlo quando si parla di Formisano e delle sue formazioni iniziali sempre differenti ci saranno. Ed anche lo stesso tecnico campano, in sede di conferenza stampa pre-gara, le ha già lasciate intendere. Probabile un centrocampo a tre con l’inserimento di Giunti oppure un due trequartisti con Di Maggio in campo insieme a Seghetti alle spalle di Montevago? E, sull’esterno al posto di Cisco infortunato, chi ci sarà?
Tutti legittimi interrogativi. Tutte analisi che vanno fatte anche in previsione del modulo e del modo di giocare degli avversari ma, alla base, se non c’è ancora un’anima ed una identità di fondo chiara, tutto questo sembra solo spostare l’attensione sul vero problema di questa squadra.
Squadra che, se tutti giudicano come forte e come composta da giocatori esperti (anche se Formisano continua a sottolinearne la estrema gioventù senza in ciò contare la propria di inesperienza e prime armi nel mondo professionistico) mista con la presenza di una rosa anche giovane ma competitiva, possibile che debba sempre essere schierata e predisposta in maniera tale da dover contrastare e non farsi lei temere per prima? Da rimarcare, tra i covocati odierni anche il rientro in panchina di Sylla, Di Magggio, Agosti, Leo e Squarzoni. Anche qui un’alternanza di fresca e non gioventù.
Arbitro della gara: Leandro Mastrodomenico della sezione di Matera

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