Terni, siderurgia: assenza di risposte preoccupa Stefania Proietti
Il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, ha espresso forte preoccupazione per la situazione del polo siderurgico di Terni. In una dichiarazione ufficiale, ha sottolineato come le risposte fornite finora dalle istituzioni siano inadeguate e non corrispondano alle esigenze reali dell’azienda e del territorio. “Non possiamo permetterci che gli impegni vengano rinviati fino al 2029,” ha affermato, evidenziando l’urgenza di un accordo di programma che garantisca azioni concrete e immediate.
La mancanza di impegni concreti è al centro del dibattito. Proietti ha ribadito che le uniche promesse valide sono quelle sancite dall’accordo di programma, il quale non può subire ulteriori rinvii. In questo contesto, la sindaca ha invitato le istituzioni, sia locali che nazionali, a superare le attuali divisioni, adottando un approccio serio e unificato. Questo è fondamentale, secondo Proietti, per garantire gli investimenti necessari da parte dell’azienda, che devono essere avviati quanto prima per assicurare il futuro dell’industria e dei lavoratori.
Il sindaco di Assisi ha anche dichiarato che il ruolo di ciascun soggetto coinvolto è cruciale per affrontare questa sfida. Tutti, a ogni livello, devono assumersi le proprie responsabilità e lavorare con serietà e dedizione. Proietti ha espresso il suo impegno a sostenere i lavoratori dell’AST e dell’indotto, mantenendo ferma la sua posizione nel difendere i loro diritti e il futuro delle loro famiglie.
In un appello diretto, Stefania Proietti ha sottolineato quanto sarebbe grave un eventuale ridimensionamento della produzione e dei livelli occupazionali delle acciaierie di Terni. Un calo della produzione avrebbe ripercussioni devastanti non solo sul sistema industriale umbro, ma anche sul piano sociale e ambientale. Secondo Proietti, il tessuto economico della regione non può sopportare una tale riduzione senza subire gravi danni.
L’importanza del settore siderurgico per l’economia locale e regionale è indiscutibile. L’AST rappresenta un pilastro fondamentale per l’industria umbra, e la sindaca ha messo in guardia contro le potenziali conseguenze negative di una crisi del settore. Una diminuzione dell’occupazione e della produzione non inciderebbe solo sul piano economico, ma colpirebbe profondamente anche le famiglie dei lavoratori, mettendo a rischio la stabilità sociale della regione.
La richiesta di Proietti è chiara: serve un’azione decisa e immediata da parte di tutte le parti coinvolte per evitare il peggio. L’accordo di programma, secondo la sindaca, deve essere rispettato e le tempistiche non possono essere dilazionate fino a 2029. È necessario che le istituzioni, superando le attuali divergenze, collaborino per garantire un futuro solido e sostenibile per il settore siderurgico di Terni.
La posizione di Stefania Proietti riflette l’urgenza della situazione e l’importanza di un intervento rapido e coordinato. La sindaca ha dichiarato che farà tutto ciò che è in suo potere per sostenere i lavoratori e l’indotto dell’AST, e continuerà a seguire attentamente l’evoluzione della vicenda. La sua preoccupazione riguarda non solo il presente, ma anche il futuro della comunità ternana e dell’intero sistema economico regionale.

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