Riapertura Casa delle Donne: Presentazione libro “Prima che chiudiate gli occhi”

Lunedì 16 Settembre riapre Casa delle Donne a Terni

Riapertura Casa delle Donne: Presentazione libro

Riapertura Casa delle Donne: Presentazione libro “Prima che chiudiate gli occhi”

La Casa delle Donne di Terni riapre i battenti oggi, dando avvio alla nuova stagione culturale e politica con un evento di rilievo. Venerdì 20 settembre, si terrà la presentazione del libro “Prima che chiudiate gli occhi” di Morena Errani, candidata al Premio Strega 2024. L’evento avrà luogo presso i locali di Via Aminale 20/22.

La presentazione del libro sarà un’occasione per scoprire la storia narrata da Errani, che esplora le tradizioni e la cultura sinti attraverso una prospettiva personale e familiare. Morena Errani, una giovane di 27 anni, è una scrittrice e attivista di origini sinti e discendente di una famiglia di circensi. Durante l’evento, dialogherà con Valentina Galluzzi e Irene Loesch, attiviste della Casa delle Donne, condividendo la sua esperienza e le sue motivazioni per “dare voce ai miei antenati silenziati”.

Errani è conosciuta per il suo impegno nella promozione della cultura romanì e per il suo ruolo di attivista. Nel 2017 è stata semifinalista al Premio Campiello e ha partecipato al Premio Chiara Giovani nel 2018. Inoltre, nel 2022, ha presentato alcuni dei suoi scritti al Parlamento europeo di Bruxelles insieme all’associazione Phiren Amenca. Fa parte anche del team di comunicazione di Movimento Kethane.

La Casa delle Donne si avvia così a un nuovo anno di attività, proponendo un approfondimento sulla cultura sinti attraverso la voce di Errani, che sarà l’interprete principale di questa stagione di eventi.

Errani, con le sue parole, riflette la dura realtà della vita sinti, descrivendo come anche nei momenti di gioia si possa sentire il peso di una storia di privazioni e sfide. «I nostri canti non sono mai canti felici, anche le note più allegre hanno gli occhi che piangono», afferma Errani, sottolineando la complessità e la resilienza che caratterizzano la vita della sua comunità.

Il primo evento della stagione rappresenta quindi un’importante opportunità per il pubblico di approfondire la conoscenza della cultura sinti e di confrontarsi con le riflessioni di una giovane scrittrice che porta avanti la tradizione e la memoria della sua famiglia e del suo popolo.

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