L’Umbria guida l’Italia nella tutela delle donne disabili un modello da esportare in Europa
L’Umbria guida l’Italia – Francesca Peppucci, eurodeputata di Forza Italia e membro dell’intergruppo per le disabilità al Parlamento europeo, ha recentemente sottolineato l’importanza di una normativa specifica per le donne disabili. Durante un incontro in Commissione europea, tenutosi in occasione delle iniziative per la Settimana europea della disabilità a Bruxelles, Peppucci ha ricordato che la Regione Umbria è stata la prima in Italia a prevedere una normativa ad hoc per le donne con disabilità.
Questo è un esempio di buona pratica che è partito dall’Umbria e che, secondo Peppucci, dovrebbe essere adottato in tutte le regioni d’Italia e anche a livello europeo. L’eurodeputata ha partecipato a un dibattito sul tema “Pratiche dannose nell’UE nei confronti delle donne e delle ragazze con disabilità”, organizzato dalla Commissione per l’occupazione e degli affari sociali e dalla Commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere.
Peppucci ha chiesto “normative chiare e fondi sicuri” in materia, sottolineando che si tratta di diritti umani, non di diritti di serie A o di serie B. Ha evidenziato le lacune esistenti nel panorama europeo per quanto riguarda l’uguaglianza tra una donna con disabilità e una senza, sottolineando la necessità di intervenire sotto diversi aspetti.
In particolare, ha fatto riferimento alla necessità di garantire alle donne con disabilità la possibilità di lavorare, di denunciare eventuali violenze e di scegliere sulla propria vita. Ha inoltre condannato la pratica inumana della sterilizzazione forzata delle donne con disabilità, ancora in atto in alcuni paesi dell’Unione europea.
Peppucci ha concluso il suo intervento sottolineando l’importanza di riconoscere e affrontare il problema delle discriminazioni delle donne con disabilità. Ha sottolineato la necessità di fare un passo avanti in questo senso, mettendo tutti sullo stesso piano. Ha infine sottolineato l’importanza di lavorare per costruire imprese agricole sempre più resilienti, capaci di resistere e di adattarsi ai cambiamenti e imprese sempre più competitive in grado di creare valore e opportunità di sviluppo significative.

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