In Umbria oltre 20mla imprese gestite da donne, rendimento medio-basso

la prima tappa del "Giro d'Italia delle donne che fanno impresa"

Umbria 20mla imprese gestite da donne, rendimento medio-basso

Umbria 20mla imprese – Nella regione dell’Umbria, la presenza di un esercito di oltre 20.000 imprese gestite da donne conferma il ruolo significativo delle imprenditrici nella scena economica locale. Tuttavia, secondo i risultati emersi dalla prima tappa del “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, organizzato da Unioncamere italiana in collaborazione con le Camere di commercio e i comitati per l’imprenditoria femminile, è emerso che molte di queste imprese operano principalmente in segmenti a basso valore aggiunto. Ciò si riflette nel fatturato medio delle imprese gestite da donne, che è meno della metà rispetto a quello delle imprese non femminili, sia a livello nazionale che regionale.

L’analisi della dimensione aziendale rivela che la maggioranza delle imprese femminili umbre si concentra in realtà di dimensioni ridotte, con meno di dieci dipendenti, mentre una percentuale minima rappresenta aziende di medie dimensioni con più di 10 addetti. È emerso inoltre che una percentuale significativa di imprese femminili non ha investito in modo significativo nelle tecnologie digitali rispetto alle imprese non femminili, con uno scarto negativo rispetto alla media nazionale.

Durante l’evento, il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, ha sottolineato l’importanza di fornire il supporto necessario per favorire la crescita delle imprese femminili, riconoscendo l’esistenza di sfide specifiche che richiedono ulteriori approfondimenti e servizi adeguati. L’implementazione della Certificazione di genere è stata evidenziata come un passo cruciale verso l’uguaglianza di genere nell’ambiente imprenditoriale, e Unioncamere si è impegnata a promuovere attivamente questo percorso.

Gli interventi dei relatori hanno evidenziato la necessità di un’educazione finanziaria solida e di iniziative volte a colmare il divario culturale e formativo nel settore imprenditoriale femminile. L’analisi dei bilanci delle imprese femminili ha rivelato che, nonostante una crescita nel valore della produzione, la redditività del capitale proprio è inferiore rispetto alla media nazionale e ad alcune regioni di confronto.

La ricerca ha inoltre rilevato un declino nel numero complessivo delle imprese femminili nell’Umbria durante un periodo specifico, sollevando interrogativi sull’andamento e la sostenibilità di queste iniziative imprenditoriali. Mentre sono emersi alcuni segnali promettenti, la necessità di un supporto continuo e mirato per promuovere lo sviluppo e il successo delle imprese gestite da donne rimane una priorità chiave per l’economia regionale e nazionale.

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