Multe e tasse non pagate a Terni, arrivano le cartelle esattoriali

Multe e tasse non pagate a Terni, arrivano le cartelle esattoriali

Multe e tasse non pagate a Terni, arrivano le cartelle esattoriali

A Terni, un numero significativo di famiglie, professionisti ed imprenditori sta vivendo un’incalzante ondata di cartelle esattoriali e relative azioni di recupero forzate da parte dell’Ica (Imposta Comunale sugli Agenti). Questa iniziativa si sta traducendo in un gran numero di documenti formali in arrivo, travolgendo chiunque abbia debiti con il Comune. Attualmente, l’Ica è attiva nell’azione di recupero su ben 6.251 posizioni debitorie, coinvolgendo un totale di 14.531 atti in fase di consegna o già recapitati ai destinatari. Lo riporta in un articolo il Messaggero di oggi.

Il Comune di Terni ha delegato una società romana per gestire la riscossione coattiva di tutte le sanzioni amministrative comminate dalla polizia locale, comprese multe e tasse come la Tia o balzelli statali, con la minaccia di fermo amministrativo dei veicoli in caso di mancato pagamento. L’attenzione di palazzo Spada è principalmente rivolta alle sanzioni amministrative e alle penalità pecuniarie relative al 2018 che non sono state saldate entro i termini previsti. Questo approccio coinvolge anche le ordinanze prefettizie emesse nello stesso periodo e le sentenze dell’autorità giudiziaria depositate tra il 2018 e il 2021.

La società romana ha ottenuto l’incarico di effettuare le riscossioni coattive nel maggio scorso, con un contratto del valore di 102.000 euro, calcolato a un costo unitario di 1,50 euro a posizione debitoria, oltre all’IVA.

Va notato che il preavviso di fermo non comporta un’immediata sospensione della circolazione del veicolo; è sufficiente pagare l’importo dovuto per chiudere immediatamente la pratica. Tuttavia, nel caso in cui si opti per un piano di rateizzazione, l’auto non potrà circolare fino a quando non verrà effettuato il pagamento completo e comunicato l’avvenuto pagamento agli uffici dell’ACI. Un’eccezione riguarda i veicoli strumentali all’esercizio di attività professionale o imprenditoriale, che possono continuare a circolare. Per dimostrarlo, è necessario ottenere un certificato a Pra che attesti che il veicolo soggetto al fermo è l’unico di proprietà del richiedente. Questo certificato consentirà di richiedere la sospensione del fermo, a condizione che il piano di rateizzazione venga onorato.

È importante notare che molti dei fermi amministrativi in Umbria negli ultimi mesi, sebbene non siano disponibili dati specifici per Terni, potrebbero creare una problematica sulle strade, dal momento che molte auto coinvolte continuano a circolare, nonostante l’assicurazione potrebbe non coprire i danni causati.

Il consigliere comunale del Pd, Francesco Filipponi, ha commentato questa situazione, evidenziando che gli avvisi di fermo coinvolgono anche famiglie con una sola auto e soggetti con disabilità. Ha sottolineato la necessità di informare i soggetti interessati sulla possibilità di rateizzazione e di lavorare per sospendere i fermi amministrativi in casi di comprovate necessità familiari. Filipponi ha inoltre evidenziato l’importanza di considerare l’impatto della riforma fiscale attualmente in discussione in Parlamento, in relazione alla possibilità di intervenire sulle sanzioni e gli interessi moratori.

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