Tutela vittime violenza genere, Pg Sottani emana direttiva

Tutela delle Vittime e la Celerità nella Procedura Penale

Tutela vittime violenza genere, Pg Sottani emana direttiva

Tutela vittime violenza genere, Pg Sottani emana direttiva

Il Procuratore Generale di Perugia, il dottor Sergio Sottani, ha emesso oggi una direttiva volta a fornire orientamenti chiari riguardo al tema della violenza di genere. Questa direttiva è stata emanata allo scopo di orientare e uniformare l’interpretazione delle recenti modifiche alla normativa, entrate in vigore nei giorni scorsi, che riguardano i poteri del Procuratore in materia di assunzione di informazioni da parte delle vittime di violenza domestica e di genere, come previsto dall’articolo 362, comma 1-ter, del codice di procedura penale.

La direttiva invita i Procuratori del distretto ad attuare appieno queste modifiche, ponendo la tutela effettiva delle vittime al centro delle loro azioni. Tale tutela è garantita attraverso la pronta presenza fisica dell’autorità giudiziaria a favore delle persone che denunciano il reato. Inoltre, si sottolinea l’importanza della valutazione concreta del rischio segnalato, evitando al contempo la vittimizzazione secondaria, che talvolta è legata alla procedura legale che la vittima deve affrontare.

La direttiva del Procuratore Generale affronta anche la necessità di celerità nella decisione di emettere eventuali misure cautelari. In caso di reati considerati “codice rosso,” come lo stalking, i maltrattamenti in famiglia o la violenza sessuale, il magistrato della Procura della Repubblica, assegnatario del caso, deve esprimere la decisione di chiedere una misura cautelare entro tre giorni dall’iscrizione della denuncia. Questa richiesta deve essere formulata immediatamente dopo tale scadenza, senza ritardi. Se il magistrato ritiene di dover raccogliere informazioni dalla persona offesa o da chi ha presentato denuncia, queste informazioni devono andare oltre la semplice ripetizione di quanto già segnalato inizialmente e devono costituire una narrazione completa e dettagliata, utile per integrare eventuali lacune investigative e per valutare il rischio specifico del caso.

Inoltre, i Procuratori dovranno comunicare al Procuratore Generale ogni tre mesi i criteri e le linee guida adottate, oltre a garantire il rispetto dei tempi previsti per l’acquisizione delle informazioni nelle indagini relative ai delitti considerati “codice rosso.” Questa direttiva rappresenta uno degli ultimi provvedimenti promossi dalla Procura Generale di Perugia in risposta all’entrata in vigore del “Codice rosso.” La Procura Generale ha anche siglato protocolli di intesa con le Procure del distretto, istituito gruppi di lavoro e partecipato a dibattiti per promuovere la tutela delle vittime di violenza di genere e condividere buone pratiche organizzative tra gli Uffici giudiziari.

 

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