Taglio del reddito di cittadinanza mette a rischio famiglie e responsabilità comunali
Taglio del reddito – Il presidente umbro di Autonomie Locali Italiane, Massimiliano Presciutti, ha lanciato un appello al governo affinché trovi subito risorse alternative per fronteggiare il taglio del reddito di cittadinanza (Rdc), previsto da fine luglio, per alcuni beneficiari, altrimenti il rischio di forti tensioni sociali è dietro l’angolo.
La decisione dell’Inps di sospendere il reddito di cittadinanza tramite un freddo SMS ha lasciato molti Comuni e famiglie senza riferimenti. Molte famiglie si sono rivolte ai servizi sociali dei Comuni per chiedere aiuto in seguito a questa comunicazione improvvisa.
Presciutti sottolinea la gravità del fatto che le responsabilità vengano scaricate sui Comuni, mettendo a disagio molte famiglie già provate dalla crisi economica e dal rincaro indiscriminato dei prezzi. Questo aggiunge ulteriori difficoltà a situazioni già fragili.
Il presidente di Ali Umbria ritiene che la tenuta sociale sarà compromessa con il taglio del reddito di cittadinanza e critica l’errore di comunicazione da parte dell’Inps, che ha chiesto ai Comuni di fornire informazioni su questo provvedimento. Questa mossa ha creato fibrillazione e malcontento, considerando il peso della situazione per le famiglie coinvolte.
Presciutti riconosce che il reddito di cittadinanza andava sicuramente riformato, ma non abolito, e sicuramente non con questa modalità improvvisa. Sottolinea che non si possono affrontare questioni così delicate in modo ideologico o attraverso slogan, ma con una visione più ampia e responsabile.
Infine, il presidente chiede di non scaricare tutte le questioni sulle spalle dei sindaci, poiché ora anche il supporto alle famiglie in difficoltà viene affidato ai Comuni. Invita a un’azione collettiva responsabile per affrontare le difficoltà delle famiglie che si trovano in situazioni oggettive di difficoltà, indipendentemente dalle appartenenze politiche.

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