Fora, gare “al massimo ribasso” nonostante indicazioni Consiglio
Andrea Fora, consigliere regionale del Patto Civico, denuncia il mancato rispetto delle indicazioni del Consiglio regionale da parte delle aziende pubbliche, in particolare delle Unità Sanitarie Locali (Usl) dell’Umbria, riguardo all’utilizzo delle gare “al massimo ribasso” negli appalti.
Impegno per la Qualità del Lavoro e dei Servizi Sociali
Fin dall’inizio di questa legislatura, Fora si è impegnato affinché le aziende pubbliche evitassero l’utilizzo delle gare “al massimo ribasso”, le quali, secondo l’esponente politico, hanno generato solo cattivi servizi e sfruttamento dei lavoratori con retribuzioni insufficienti e maltrattamenti. Durante questo periodo, il consigliere regionale ha presentato interrogazioni, mozioni e risoluzioni, e ha elaborato un disegno di legge regionale in collaborazione con colleghi di maggioranza e minoranza, mirando a promuovere la qualità del lavoro e dei servizi sociali, soprattutto in materia di appalti pubblici.
Le Usl dell’Umbria Ignorano le Indicazioni
Nonostante gli sforzi del Consiglio regionale, Fora critica l’azione della Usl Umbria 2, che ha recentemente bandito un’ennesima gara ponte di 6 mesi, i cui criteri potrebbero ancora una volta configurarsi come una gara al massimo ribasso, come già accaduto nel 2021. Questa pratica, denunciata dai rappresentanti regionali delle centrali cooperative e dai sindacati di categoria, rappresenta una vera e propria vergogna, con gravi conseguenze sulla qualità dei servizi e sul benessere dei lavoratori coinvolti.
Appello alla Giunta Regionale
Fora si appella dunque alla Giunta regionale affinché faccia tutto il possibile per garantire che le aziende Usl, a partire dall’Usl Umbria 2, seguano le chiare ed evidenti indicazioni espresse all’unanimità più volte dall’Assemblea legislativa. L’obiettivo è assicurare la qualità dei servizi di welfare a tutela dei cittadini più bisognosi e fragili, nonché la qualità del lavoro, salvaguardando i livelli occupazionali, retributivi e normativi dei lavoratori coinvolti.
Non Solo una Polemica Politica, ma una Questione di Credibilità
Fora sottolinea che questa non è solo una questione di polemica tra maggioranza e opposizione, ma una vera e propria questione di credibilità della classe dirigente politica regionale. Si domanda se la volontà popolare espressa nei voti dell’Assemblea abbia un reale valore, e se l’Esecutivo sia effettivamente capace di attuarla. Chiede inoltre perché ancora una volta manager e funzionari pubblici sembrano disattendere quanto deliberato all’unanimità dal Consiglio regionale. L’appello è a rispondere a queste domande, indirizzando le azioni delle articolazioni sociali, sanitarie e pubbliche in generale nel rispetto delle procedure di legge e degli indirizzi dell’Assemblea regionale.
La Richiesta di Intervento Deciso
Fora conclude sottolineando che è fondamentale un intervento deciso da parte della Giunta regionale, per garantire che le Usl dell’Umbria si adeguino alle indicazioni del Consiglio e promuovano un sistema di appalti basato sulla qualità dei servizi e sulla tutela dei lavoratori, a beneficio di tutta la comunità umbra.
Note: Il consigliere regionale Andrea Fora del Patto Civico ha sollevato la questione delle gare “al massimo ribasso” nei contratti pubblici, sottolineando la necessità di garantire servizi di qualità e condizioni dignitose per i lavoratori coinvolti. La Usl Umbria 2 è stata indicata come un esempio di azienda pubblica che ha continuato a bandire gare con criteri potenzialmente dannosi. Fora si rivolge alla Giunta regionale per ottenere un’azione concreta al riguardo.

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