Certificazioni dei medici di pronto soccorso, siglato l’accordo
Certificazioni dei medici – I medici di pronto soccorso chiamati a certificare eventuali infortuni sul lavoro hanno finalmente riconosciute le loro prestazioni. A spiegare i termini dell’accordo tra la Regione Umbria e le organizzazioni sindacali dei medici è la presidente della Federazione Cimo Fesmed Umbria, Cristina Cenci: “Nel pomeriggio di ieri abbiamo firmato l’accordo per il trasferimento delle risorse che l’Inail ha destinato al Fondo sanitario per le certificazioni dei medici di pronto soccorso. Siamo molto contenti di questo risultato perché era stato il primo obiettivo che il nuovo Consiglio federale si era posto di raggiungere.
Ringraziamo la Regione Umbria nella sua figura della presidente, Donatella Tesei, dell’assessore alla sanità Luca Coletto, del direttore unico Massimo d’Angelo e il lavoro tecnico svolto dalla dirigente Davina Boco e da tutto il suo ufficio che è riuscito a reperire tutti i dati necessari per firmare l’accordo”.
“Ai colleghi – aggiunge Cenci – vogliamo dire che nei prossimi giorni attiveremo con solerzia la contrattazione decentrata nelle Aziende per fare arrivare finalmente i soldi nelle loro buste paga. Parliamo di risorse relative agli anni 2019-‘20 e ‘21 e sarà necessario un nuovo trasferimento di risorse dall’Inail al Fondo sanitario per far fronte a quello che è accaduto nel 2022 e quello che accadrà nel 2023”.
“Con la sigla di questo accordo si è tracciata anche una nuova metodologia di lavoro, che prevede una discussione su tavoli tecnici che poi vengono riportati su tavoli politici per la sigla dell’accordo – sottolinea il segretario di Cimo Umbria, Marco Coccetta – Ci auguriamo che questa metodologia possa estendersi anche a tutti gli altri argomenti ancora in discussione. In primo luogo – aggiunge – c’è il nuovo regolamento sull’attività libero professionale intramoenia che è in attesa di essere firmato, altro aspetto da discutere sono anche i decreti attuativi della nuova convenzione tra Università e Regione”.
Tornando all’accordo sui fondi Inail da destinare ai medici di pronto soccorso “è importante ricordare che è un obbligo di legge per un medico redigere il primo certificato di infortunio e i nostri colleghi, diligentemente, lo hanno assolto seppur senza alcuna contribuzione”, sottolinea Cenci.
“Cimo e Cimo Fesmed Umbria ancora una volta hanno dato prova di essere al fianco dei propri iscritti, vigilando sulle decisioni assunte per la sanità regionale ed è sempre più nostra intenzione partecipare ai tavoli tecnici, soprattutto sui decreti attuativi dell’accordo tra Regione e Università perché venga così garantito il diritto alla salute e non vengano garantiti altri aspetti che con la salute c’entrano poco”, conclude Coccetta.
CIMO UMBRIA
CIMO FESMED UMBRIA

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