Insulti e vessazioni, medici specializzandi Perugia denunciano primaria neurologia 🔊 Audio

Insulti e vessazioni, medici specializzandi Perugia denunciano primaria neurologia

Insulti e vessazioni, medici specializzandi Perugia denunciano primaria neurologia

Insulti e vessazioni – Insulti agli specializzandi e violazioni nel loro orario di impiego è quanto contesta alla direttrice della Scuola di specializzazione in Neurologia e del relativo reparto dell’ospedale di Perugia l’Associazione liberi specializzandi. Che ha inviato una mail con gli audio a diversi soggetti, tra cui il rettore dell’Ateneo, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, l’Ordine dei medici ma anche alla Procura della Repubblica e all’Ispettorato del lavoro. L’iniziativa è stata anticipata da alcuni media, tra cui l’Espresso e il sito del Corriere della sera.

«Siete quattro deficienti», «Co**lioni», «Mediocri», «Il tuo modo di rispondermi corrisponde ad analfabetismo mentale», «Ieri mi hai fatto imbestialire e sono dovuta uscire per non menarti», «Se esci dalla scuola così, meglio se non ci esci», sono solo alcune delle frasi che tra luglio e ottobre la docente della scuola di Neurologia dell’Ospedale di Perugia, L.P. ha rivolto ad alcuni dei suoi medici specializzandi che, stanchi di essere insultati hanno deciso prima di registrare ciò che avviene all’interno del reparto di Neurologia e poi di chiedere aiuto all’Associazione Liberi Specializzandi, Als, che tutela i giovani medici. “Troppa l’umiliazione – viene riportato dall’Espresso online -, troppo lo stress fisico e psicologico a cui i giovani camici bianchi, a sentir loro, venivano sottoposti costantemente”.

L’audio e relativa denuncia sono stati inviati dal presidente di Als Massimo Minerva, al rettore dell’Università di Perugia, al direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, al direttore sanitario, all’assessore regionale alla Salute, all’Ordine dei medici e a Procura e Ispettorato del Lavoro, dal momento che i medici specializzandi, insieme alle registrazioni hanno fornito il tabulato delle ore lavorate mensilmente: più di 330 ore per una media di circa 12 ore di lavoro al giorno.

“Mi hanno parlato degli insulti ricevuti – ha detto presidente di Als Massimo Minerva – e ho chiesto loro di documentare quanto sostenevano. Lo hanno fatto con un audio di circa 20 ore e una sintesi di cinque minuti”. “Un’antologia di insulti ed improperi” che la professoressa “somministra quotidianamente a coloro che lei avrebbe il dovere istituzionale di formare” è stato sostenuto nella mail di denuncia. “Riteniamo questa pratica indegna di un Paese civile – si legge ancora nel testo -, in quanto lesiva della dignità degli specializzandi e nessuna ragione formativa e deontologica permette che la dignità delle persone venga lesa in tal modo”. “Siamo inoltre in possesso – denuncia ancora l’Als – di timbrature di servizio in cui in un singolo mese sono state effettuate più di 340 ore”.

«Come da articolo allegato – è scritto sul sito di Als -, vi sono molteplici illegalità penali, civili e deontologiche e l’associazione scrivente ha già provveduto a denunciare la professoress nelle sede opportune e ci auguriamo che venga immediatamente rimossa da tutti i suoi incarichi medici ed accademici. Ascoltando questi audio, non possiamo non pensare alla povera collega Sara Pedri – aggiungono – e siamo orgogliosi degli specializzandi e specializzande di Neurologia Perugia che hanno alzato la testa e posto le condizioni affinché venga messa la parola fine alle illegalità della docente».

[su_panel color=”#000000″ border=”3px solid #dcd9d9″ padding=”10″ shadow=”2px 2px 5px #babab6″ radius=”16″ text_align=”center”]Rivolgiamo un nostro appello a tutti gli specializzandi e specializzande che vivono situazioni simili: scriveteci, fidatevi di noi, avrete l’anonimato garantito, smettetela di subire, predisporremo insieme a voi nella massima riservatezza le modalità per affrontare i problemi.[/su_panel]

L’appello viene rivolto anche al Governo

«Ci auguriamo – scrivono – che i nuovi ministri siano sensibili alle problematiche della qualità delle Scuole di Specializzazione e dei diritti degli specializzandi e ci aspettiamo, in questo senso, un cambio di passo rispetto al passato. Questo nuovo governo ha messo in luce il “merito”. Uno dei metodi per valorizzare il merito è stigmatizzare nei fatti il demerito. Ed è difficile pensare che la situazione che denunciamo non sia il prototipo del demerito. Ci aspettiamo che prendano ufficialmente le distanze da tali comportamenti, almeno per questa volta, gli universitari onesti e capaci, finora silenziosi, pensando che queste siano semplicemente “pecore nere”. Quanto attenderete ancora? Avendo esperienza delle decisioni dell’Osservatorio Nazionale della Formazione Medica Specialistica,ci auguriamo che non propongano un decreto che legalizzi gli insulti agli specializzandi».

L’ospedale e la facoltà di medicina

Il Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia
Prof. Vincenzo Nicola Talesa
Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia
Dott. Giuseppe De Filippis
«Le Direzioni del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Azienda Ospedaliera di Perugia – tramite un comunicato stampa –  interviene in merito alla segnalazione pervenuta a firma del Presidente dell’Associazione Liberi Specializzandi, avente a oggetto episodi incresciosi che si sarebbero verificati nell’ambito delle attività della Scuola di Specializzazione di Neurologia, comunicano che sono stati tempestivamente attivati gli accertamenti interni del caso, volti alla verifica puntuale dei fatti contestati, per quanto di rispettiva competenza».
 I futuri neurologi scrivono sull’Epresso: «La situazione è insostenibile. Il personale medico, composto da medici strutturati del reparto e da giovani specializzandi in formazione, così come il personale non medico – infermieri, fisioterapisti, psicologi, personale di segreteria -, sono ormai da diverso tempo in balia della direttrice della clinica neurologica. Questa persona con il suo comportamento apertamente aggressivo e persecutorio, costruisce ogni giorno un clima di terrore e paura, basato su umiliazioni quotidiane, insulti, minacce e vessazioni di ogni tipo, che avvengono in modo pubblico anche davanti ai pazienti e ai loro familiari. Non è infrequente che la professoressa si rivolga ai suoi collaboratori con insulti quali “oca, grassone, tonto, cretino, stupido, superficiale, demente, m** umana, pezzo di m**” o appellativi come “cameriere” volti a demansionare e colpevolizzare l’interlocutore facendolo sentire emarginato e inadeguato. Tali atti di violenza psicologica sono rivolti primariamente, ma non esclusivamente, contro gli specializzandi, e gli episodi sono così frequenti e gravi da aver provocato in più di un’occasione lo sgomento e la paura anche di pazienti ricoverati in corsia».

 

1 Commento

  1. Fatti del genere potevano accadere solo in Neurologia. La Neurologia infatti è quella branca della medicina che si occupa del trattamento di problemi che colpiscono il cervello. Evidentemente la Docente (della quale è ignoto il nome) sarebbe colpita da gravi problemi neurologici e dovrebbe quindi essere allontanata da qualsiasi incarico nonchè radiata dall’Ordine. Ma è mai possibile che esistano certe persone alle quali vengono affidati laureati in medicina che frequentano il corso di specializzazione? Ma tutti coloro che dovrebbero controllare il normale svolgimento del corso di specializzazione dove erano?
    Sono fatti gravissimi che ledono l’immagine dell’Università di Perugia e anche dell’Azienda Ospedaliera.

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