Numero chiuso a Medicina, non seleziona migliori candidati, dice Matteo Bassetti
“Da professione universitario sono contrario al numero chiuso a Medicina perché so bene che non tutela il merito. Abbiamo creato un sistema paradossale dove chi entra non è il più bravo e questo è un problema. Entra infatti evidentemente chi ha più possibilità di prepararsi frequentando i corsi che però distraggano i ragazzi che frequentano gli ultimi due anni delle scuole superiori. Corsi che portano via energie e soldi alle famiglie, sono quiz che non premiamo il più bravo ma chi ha fatto più pratica”.
Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive al policlinico San Martino di Genova, tornando su dibattito intorno ad una possibile revisione dello sbarramento alle Facoltà di Medicina presente anche in alcuni programmi elettorali dei partiti.
“Ai ragazzi, che sognano di fare il medico, faccio un grande in bocca al lupo e dico che è il mestiere più bello del mondo ma serve tanta motivazione e altruismo”, avverte l’infettivologo. “Sono invece favorevole ad un allargamento della platea per l’accesso a Medicina e poi uno sbarramento al secondo anno – suggerisce Bassetti – Ovvero, chi ha studiato, sostenuto tutti gli esami e non è andato fuori corso, può iscriversi all’anno successivo. Altrimenti vuol dire che non è preparato per continuare un percorso accademico lungo e faticoso”.
(Frm/Adnkronos Salute)

Il prof Bassetti ha espresso in maniera esemplare il giudizio di tanti medici e di tanti giovani volenterosi e bravi che x la assurdità del numero chiuso non sono riusciti ad iscriversi alle facoltà di medicina italiane. Molto sono dovuti emigrare verso altro paese mi dove hanno espresso con grande successo le loro potenzialità e si sono laureati con pieni voti! Così abbiamo perso tante professionalità italiane a favore di altri paesi e la qualità dei nostri medici entrato mediante i test si è progressivamente abbassata!!!
E ora di mettere fine a quest “idiozia “ !!!!!
L’idea del prof bassetti mi pare ottimale è facile da realizzare!!!
Chi ha vissuto all’Università da Docente per 40 anni sa bene che il numero chiuso nacque per motivi diversi da quelli che a volte sento enunciare. Comunque, il danno maggiore per l’Italia è dovuto a tutti quei “laureati”, spesso a pieni voti, che non trovando lavoro in Italia vanno all’estero dove sono apprezzati e adeguatamente pagati. Queste professionalità, che vengono perse, sono costate economicamente non solo alle famiglie, ma anche alla collettività. Secondo dati OCSE recenti, l’Italia spende circa 5.400 Euro all’anno per studente universitario, senza considerare la spesa per i 13 anni precedenti fino al conseguimento della maturità necessaria per accedere all’Università (https://pagellapolitica.it/articoli/quanto-costa-allo-stato-un-cervello-in-fuga).