Primo storico blitz a Carpi, il Grifo torna a volare
I gol di Di Carmine e Gustafson e un grande Buonaiuto piegano gli emiliani (2-1) che nel finale riaprono la sfida con Concas. Gran preestazione e squadra in controllo fino a 5′ dal termine, quando arriva l’unica distrazione. Playoff consolidati, promozione diretta a 5 punti. E ora è già clima derby
di Antonello Ferroni
PERUGIA – Veni, vidi, vici. Detta così sembra quasi facile, peggio ancora scontato. Invece il Perugia di Breda, che ha smesso di rifiatare ricominciando a vincere entrando nel pieno del suo sprint-finale di campionato, a Carpi ha semplicemente dato una nuova dimostrazione di forza, trovando quasi subito il vantaggio e poi dominando e controllando con disinvoltura un avversario dalla notevole caratura e soldità, abituato a prendere gol con il contagocce e che, tanto per capirci, in casa non perdeva addirittura dal novembre dell’anno scorso. Lo ha fatto benissimo fino a 5′ dalla fine, quando il Carpi ha accorciato le distanze in occasione dell’unica distrazione difensiva della partita biancorossa, un errore da evitare perchè ha rischiato di riaprire i giochi di un match senza patemi.
Il tutto il Perugia lo ha realizzato senza Pajac, Magnani, Bandinelli, Nura e Gonzalez e nel pieno del miniturnover voluto da Breda anche in vista del derby, tornando al solido ed equilibrato 3-5-2 con il ritorno di Bianco (ex di turno applaudito al ‘Cabassi’) e rinunciando dunque a Diamanti, ma con un Buonaiuto che fa la differenza e che la fa, finalmente, anche giocando dal 1′. Suoi gli assist dei due gol di Di Carmine e Gustafson, sua più in generale una prestazione coi fiocchi, da vero trascinatore, nell’ambito di una gara di livello elevato da parte di trutti, non ultimi i redivivi Belmonte e Terrani, altri due grifoni impiegati per 90′ dopo tanto tempo e pienamente recuperati alla causa.
PRONTI, VIA: GOL E CONTROLLO
In avvio i grifoni cercano sistematicamente il lancio lungo evitando il fraseggio, ordine di scuderia effettuato da Breda con il preciso intento di saltare il muro degli emiliani, schierati a specchio ma privi di punte di peso fatta eccezione per lo spauracchio Melchiorri, abituato però a partire da lontano. L’assenza di Magnani, che tanto si era fatta sentire contro le torri di Avellino e Venezia, stavolta non ha un peso eccessivo anche grazie alla prestazione di Belmonte e Volta, gladiatori a protezione di Del Prete, mentre a centrocampo il peso specifico di Bianco si fa sentire e regala il sospirato equilibrio. E non a caso è il Perugia a lanciare i primi squlli già all’8′, con Cerri che gira per Mustacchio contrato da Mbaye, cross deviato e palla a fil di palo. Sulla battuta del corner c’è la girata volante dello stesso Cerri sopra la traversa. Segnali positivi che trovano conferma già al 14′, quando Buonaiuto tenta la battuta dalla distanza, ne esce un involontario assist per Di Carmine. Il bomber controlla, salta di netto Pasciuti e batte imparabilmente Colombi con un fendente che si infila a metà tra palo e portiere. Per inciso è il primo gol di sempre del Perugia al ‘Cabassi’, diciottesimo centro stagionale per il bomber.
Subito dopo (20′) il Perugia potrebbe fare subito il bis, ma la girata di Gustafson da buona posizione sul bel traversone di Terrani è scentrata. La reazione del Carpi si esplicita solo attraverso due episodi. Al 21′ sull’uscita con respinta in tuffo di Leali c’è il fortuito rimpallo su Buonaiuto che diventa un assist involontario a Sabbione, ma il trequartista emiliano sbaglia da due passi. Pochi istanti dopo Melchiorri riesce a partire palla al piede dalla trequarti, guadagnando una punizione dal limite che al 37′ porta al palo colpito da Jelenic. Due episodi, appunto, perchè nello svolgimento del gioco il Perugia è pienamente in controllo e ci resta fino in fondo.
RIPRESA SPRINT E FINALE COL PATEMA
Nella ripresa come era prevedibile il Carpi produce il massimo sforzo per trovare il pareggio. Al 6′ Calapai rimette dalla destra, velo di Melchiorri per Sabbione solo soletto che, buon per Leali, scivola almomento di coordinarsi per la battuta. E al 9′ ancora Melchiorri parte in slalom tra Buonaiuto, Del Prete e Bianco e poi calcia sull’esterno della rete. Calabro inserisce Concas per Calapai passando al 3-4-2-1 quando il Perugia decide che è arrivato il momento di mettere il sigillo sui tre punti. Avviene al 13′, con il break e la ripartenza di Buonaiuto che parte in percussione e poi imbecca Gustafson nello spazio libero a sinistra, piattone destro al volo nell’angolo dove Colombi non può arrivare. Fa 2-0. Il Perugia potrebbe fare tris al 17′ ma Mustacchio spara alle stelle sulla bella iniziativa di Terrani, vero folletto imprendibiole tra le maglie bianche del Carpi sulla sinistra.
Breda preserva per il derby prima Bianco e poi del Prete dando spazio a Colombatto e Dellafiore, mentre il Perugia sfiora il tris in altre due occasioni: al 22′ con la gran palombella su punizione di Buonaiuto che imbecca Di Carmine, spaccata a sfiorare il palo e la doppietta personale; al 26′ con la bella percussione e conclusione sballata di Terrani. Il Perugia nel finale sente sua la vittoria e si rilassa prima del tempo, permettendo al Carpi di accorciare (sul cross dalla sinistra di Garritano svetta Concas superando Belmonte per il gol dell’1-2) ma fuori tempo massimo. Arriva la prima vittoria di sempre a Carpi, il Perugia consolida i playoff, si issa a soli cinque punti dalla promozione diretta ma soprattutto torna a volare.
IL TABELLINO
Carpi-Perugia 1-2
Carpi (3-5-1-1): Colombi 6; Pachonik 5, Capela 6 (19′ st Brosco 5,5), Poli 6; Calapai 5,5 (10′ st Concas 6,5), Verna 6, Mbaye 5,5, Jelenic 6, Pasciuti 5,5; Sabbione 5 (25′ st Garritano 6,5); Melchiorri 5,5. A disp. Serraiocco, Ligi, Bittante, Sarci, Saber, Di Chiara, Giorico, Malcore. All. Calabro 5,5
Perugia (3-5-1-1): Leali 6; Volta 7, Del Prete 6,5 (20′ st Dellafiore 6), Belmonte 6; Mustacchio 6, Gustafson 6,5, Bianco 6,5 (16′ st Colombatto 6), Buonaiuto 7 (36′ st Kouan sv), Terrani 6,5; Cerri 6,5; Di Carmine 7. A disp. Santopadre, Nocchi, Germoni, Zanon, Diamanti. All. Breda 7
Arbitro: Di Martino di Teramo 6 (Soricaro-Opromolla, IV uomo Andreini)
Marcatori: 14′ Di Carmine (P), 13′ st Gustafson (P), 41′ st Concas (C)
Note – Spettatori 200 circa di cui 166 perugini nel settore ospiti; ammoniti Bianco, Leali, Colombatto (P), Sabbione, Brosco (C), calci d’angolo 4-3, recuperi 0′ e 5′.

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