Terni, presentato alla BCT il libro “Italia Green” di Marco Frittella

 
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Terni, presentato alla BCT il libro Italia Green di Marco Frittella

Una mappa delle eccellenze italiane nell’economia verde. L’evento nell’ambito del Festival per lo Sviluppo Sostenibile

di Rossano Pastura

L’Italia è un paese ricco di eccellenze, un paese all’avanguardia in molti settori dell’economia verde, con imprese e attività che hanno fatto della sostenibilità ambientale un fattore di crescita e di competitività. Nel libro “Italia green” ho voluto raccontare alcune di queste belle storie”.

Marco Frittella, noto giornalista di Rai 1, ha esordito con queste parole presentando il suo libro presso il Caffè Letterario della Biblioteca Comunale di Terni nel corso dell’incontro “Lo sapevate che… da Terni green a Italia Green, organizzato dalla Cisl di Terni, con il patrocinio di Arpa Umbria e della BCT di Terni.

“Il libro non vuole essere un racconto dello strano ma vero, della sorpresa che certe cose possano accadere anche da noi” ha aggiunto Frittella, “ma una sorta di album che valorizzi idee di successo e progetti realizzati che fanno dell’Italia, spesso bistrattata, un paese da prendere come esempio in materia di difesa dell’ambiente, di economia circolare, di economia sostenibile nei vari campi della vita sociale ed economica”.

L’autore, intervistato da Massimo Colonna, ha spiegato che “Italia Green nasce dalla curiosità suscitata dalla lettura, nel corso del tempo, di notizie che riportavano progetti e attività sostenibili e virtuose realizzate nel nostro paese. Numerosi libri sono stati scritti sui problemi ambientali, molto pochi offrono risposte a questi problemi. Pochissimi, quasi nessuno, che racconti i buoni modelli che ci sono e non sono pochi. Abbiano scoperto che ci sono tante storie di belle realtà in Italia, lo sappiamo ma non ci vogliamo credere”.

“Preciso che quelle contenute nel libro sono solo alcune delle esperienze positive italiane. Se avessi voluto riportarle tutte avrei dovuto scrivere un dizionario di migliaia di pagine” ha concluso Frittella.

La presentazione del libro del giornalista di Rai 1 è stata preceduta da una tavola rotonda, organizzata come detto dalla Cisl di Terni, nell’ambito delle manifestazioni del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020.

L’incontro è stato introdotto e moderato da Riccardo Marcelli, coordinatore della Cisl di Terni.

Per Marcelli “occorre un nuovo patto sociale, nel quale la città dell’acciaio deve diventare laboratorio del Green New Deal per un nuovo modello di sviluppo, che veda la manifattura sostenibile al centro del progetto”.

“Siamo in un momento particolarmente favorevole per attuare tutta una serie di misure per promuovere attività economiche che siano compatibili con l’ambiente e possano favorire attività aperte ai giovani che vadano verso la sostenibilità ambientale”.

Sono intervenuti Giuseppe Cioffi, AD di Tarkett, che qualità di vicepresidente di Confindustria Terni, ha illustrato le potenzialità del nostro territorio, le tante aziende che operano già nel segno della sostenibilità e dell’economicità.

Sauro Pellerucci, Presidente di Paginesì, ha raccontato la propria esperienza di imprenditore che ha voluto investire nella propria città, cercando di “restituire” qualcosa, attraverso una operazione di rigenerazione urbana. Un modo di fare impresa con una visione responsabile e sociale, cercando di fare bene il proprio lavoro, minimizzando l’impatto umano sull’ambiente. Il bilancio per un’impresa è sempre il primo obiettivo, ma occorre ribadire che si può crescere attraverso la responsabilità sociale d’impresa, che non è un ostacolo ma una vera e propria opportunità alimentata da pratiche corrette, sociali e sostenibili”.

Molto apprezzato l’intervento di Davide Milani, professore dell’ITT Allievi-Sangallo. Il docente ha raccontato l’esperienza della creazione di un’attività commerciale, Vivogreen, realizzata con gli studenti dell’Istituto superiore Tecnico e Tecnologico di Terni. Un’attività commerciale assolutamente ecologica, che non produce rifiuti, che non comporta file per i pagamenti attraverso una cassa studiata e realizzata appositamente dai ragazzi dell’ITT. Un negozio che si è caratterizzato nel contrasto allo spreco alimentare attraverso i consigli di nutrizionisti. Nel progetto saranno coinvolti anche altri istituti scolastici.

Luca Proietti, Direttore generale di Arpa ha sottolineato, nel proprio intervento, l’importanza della formazione e dell’educazione ambientale. “Con la modifica della legge fondativa di Arpa, è stata istituita la Scuola di Alta Formazione Ambientale, con sede a Terni, che costituirà un punto di riferimento a livello nazionale per la formazione di alte professionalità nel settore ambientale. Questa scuola costituirà il vertice di una serie di azioni in ambito formativo ed educativo, che Arpa ha già messo in campo”.

Nessuna azione di tutela ambientale – ha aggiunto Proietti – può prescindere dall’attenzione verso un maggior grado di consapevolezza nelle nuove generazioni, verso le quali oggi gran parte delle prospettive dei fondi comunitari sembrano indirizzarsi”.

“Terni ha grandi potenzialità – ha concluso il Direttore di Arpa – che vanno valorizzate. Progetti all’avanguardia e di grande importanza sono stati elaborati in passato in questo territorio, pensiamo ai progetti per l’utilizzo dell’idrogeno per la produzione di energia, al progetto dei treni magnetici per collegare il centro di Terni con la piastra logistica o il progetto del teleriscaldamento cittadino. Alcuni di questi purtroppo sono state occasioni mancate, che andrebbero riattivate, anche se a questo punto con maggior difficoltà”.

Vanna Ugolini, responsabile della redazione di Terni de Il Messagero, a sottolineato come a Terni ci sia “un problema di comunicazione. Non siamo bravi a comunicare le nostre eccellenze quanto invece lo siamo nell’evidenziare le criticità”.

Tornando al libro, numerosi sono stati gli spunti forniti da Frittella nel corso dell’intervista.

L’autore ha voluto raccontare alcune delle esperienze riportate nel libro ricordando che “l’Italia è una delle nazioni con la miglior percentuale di raccolta differenziata, attestandosi intorno al 70 per cento, quando in Europa la media è del 34%. Eppure da noi questa percezione non c’è. Certo, l’Italia è lunga e variegata, ci sono realtà eccellenti e altre negative, ma siamo anche fra i primi ad inventare tecnologie per recuperare rifiuti, come quella per il recupero dei pannolini (in Italia ne vanno in discarica ogni giorno 10 milioni) o la Novamont, guidata dall’umbra Catia Bastioli, che produce Mater-Bi, una plastica realizzata con prodotti vegetali.

Occorre avere fiducia nei giovani e nella loro consapevolezza. Oggi sono le aziende stesse interessate a questi progetti di sostenibilità. Fare green conviene, crea ricchezza. Non si tratta della decrescita ma di un nuovo modello di sviluppo che si chiama economia circolare” ha concluso Frittella.

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