Scherma adattata, rinascita e salute nel progetto Nastro Rosa

Scherma adattata, rinascita e salute nel progetto Nastro Rosa

A Terni sport e medicina insieme per la lotta al tumore

La Federazione Italiana Scherma ha ufficialmente rilanciato ieri pomeriggio la seconda edizione del Progetto Nastro Rosa, confermando il proprio impegno nel biennio 2025–2026 a favore delle persone operate di tumore al seno. Il sostegno economico di Sport e Salute ha permesso di ampliare il raggio d’azione dell’iniziativa, che si fonda sull’attività di scherma adattata come strumento di riabilitazione fisica e supporto psicologico.

Tra le realtà più attive a livello nazionale, il Circolo Scherma Terni si distingue per l’efficacia del proprio intervento. Da due anni, grazie alla sinergia tra tecnici specializzati e associazioni oncologiche locali, il progetto ha coinvolto numerose donne, offrendo loro un percorso di recupero che va oltre la pratica sportiva. La scherma diventa metafora di resistenza, un modo per affrontare con determinazione le sfide della malattia.

Testimonial dell’iniziativa è Francesca Maria Facioni, atleta e paziente oncologica, che ha raccontato come la disciplina schermistica l’abbia aiutata a ritrovare forza e mobilità dopo una mastectomia bilaterale. «Ho tolto la maschera e affrontato l’avversario», ha dichiarato, sottolineando il valore terapeutico della scherma adattata.

Il maestro Leonardo Sciarpa, pioniere della disciplina in Italia, ha illustrato i benefici motori e cognitivi dell’attività, evidenziando il ruolo della sciabola nella riabilitazione muscolare. Ha inoltre ringraziato l’osteopata Erica Calvo per il contributo scientifico alla valutazione dei risultati ottenuti.

Durante la conferenza, sono intervenuti anche Alessandro Passetti, consigliere del Circolo, e Luigia Chirico, presidente della LILT di Terni, che ha sottolineato l’importanza dello sport nella prevenzione oncologica. «Ottobre rosa è il momento ideale per rilanciare il messaggio», ha affermato.

Paola Pignocchi, responsabile del progetto Terni×Terni Donna, ha condiviso la propria esperienza personale, ribadendo il valore della socializzazione nel percorso di cura. Ha portato i saluti del presidente Fabrizio Pacifici della Fondazione Aiutiamoli a Vivere, partner dell’iniziativa.

A chiudere l’incontro, le dottoresse Debora De Angelis e Chiara Cappuccini dell’USL Umbria 2 hanno illustrato le modalità di screening oncologico attivo sul territorio, evidenziando l’importanza della diagnosi precoce e della collaborazione tra enti sanitari e sportivi.

Il progetto, gratuito e aperto anche agli uomini, prevede due ore settimanali per cinque mesi. L’obiettivo è duplice: migliorare la mobilità articolare e prevenire il linfedema, ma anche creare uno spazio di condivisione dove le partecipanti possano sentirsi comprese e sostenute.

La Federazione Italiana Scherma, con l’adesione di 38 società, conferma così il proprio ruolo di promotore di sport inclusivo, capace di generare impatto sociale e sanitario. A Terni, il Circolo Scherma si conferma punto di riferimento nazionale, dove la scherma diventa strumento di rinascita.

 

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