Terni, accordo AMBULAIFE e Confraternita Santi Giuseppe e Francesco di Paola

Terni, accordo AMBULAIFE e Confraternita Santi Giuseppe e Francesco

Lo scopo dell’iniziativa incrementare la solidarietà verso le persone che hanno bisogno di aiuto

L’Associazione di volontariato “ AMBULAIFE “ ha firmato una convenzione con la CONFRATERNITA SAN GIUSEPPE E SAN FRANCESCO DI PAOLA di TERNI, rappresentate, rispettivamente, dal dottor Gastone Petralla e da padre Angelo Gatto, frate minore, cappellano.

[su_panel background=”#fed4a7″ color=”#000000″ border=”4px solid #f83209″ padding=”5″ shadow=”3px 6px 11px #d9cdc7″ radius=”8″]Le parti, in base a tale lettera di intenti, si impegnano a porre in essere delle iniziative tese ad incrementare la solidarietà verso le persone svantaggiate che hanno bisogno di aiuto e per far vivere loro alcuni momenti di aggregazione e di spensieratezza.[/su_panel]

La convenzione avrà una durata triennale, scadrà il 20 gennaio 2024, con una verifica che verrà attuata trimestralmente con compiti ben distinti da assolvere e prevede, tra l’altro, l’organizzazione di eventi formativi ed informativi rivolti alla popolazione come i corsi di primo soccorso, l’organizzazione di pellegrinaggi e gite con trasporto di soggetti in condizioni di disabilità/ fragilità con l’utilizzazione di mezzi attrezzati, ambulanze o pullmini, per la sicurezza dei partecipanti.

Tra gli obiettivi previsti dalla Convenzione ci sono appuntamenti aggregativi come escursioni, pranzi, cene e raccolte fondi per le persone che ne hanno bisogno. E, purtroppo, sono in crescita coloro che hanno necessità di aiuto, materiale ma anche morale e spirituale.

[su_testimonial name=”Padre Angelo Gatto” photo=”https://www.umbriajournal.com/wp-content/uploads/2021/01/Padre-Angelo-Gatto.jpg” company=”Confraternita San Giuseppe e San Francesco di Paola”]”Un progetto- ha detto padre Angelo- che ha dato risultati positivi negli anni scorsi e che ora formalizziamo con una Convenzione con Ambulaife per attivare processi di speranza per la gente, per gli “ultimi “, per i disabili, per aiutarli nel dare un senso alla vita e per essere presenti nei momenti difficili che incontrano”.[/su_testimonial]

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