Ordinanza anti parkour a Terni, sindaco rivederà provvedimento contestato

Ordinanza anti parkour a Terni, sindaco rivederà ordinanza

Ordinanza anti parkour a Terni, sindaco rivederà provvedimento contestato In gruppetto di persone si sono ritrovati ieri pomeriggio sotto il comune per chiedere al sindaco di rivedere l’ordinanza anti biciclette, skateboard e attività parkour in città. La nuova ordinanza per il “decoro” firmata dal sindaco Leonardo Latini – spiega Potere al Popolo di Terni -, nella quale si vietano attività ritenute “potenzialmente pericolose” e “contro la decenza della convivenza civile”, come lo sport del Parkour (una disciplina metropolitana che consiste nel superare gli ostacoli dell’ambiente circostante in velocità attraverso salti, corsa ed equilibrio) e l’uso dello Skateboard (una tavola con delle rotelle che viene utilizzata, specialmente in altri paesi, come un vero e proprio mezzo di trasporto urbano) è semplicemente indecorosa! »

Tali attività, insieme all’abbandono o fissaggio di velocipedi a manufatti stradali o altre opere fisse su suolo pubblico, saranno vietate per rispettare il “decoro cittadino”.

Il sindaco ieri ha incontrato i manifestanti e ha precisato che oggi incontrerà il delegato Coni e le associazioni che svolgono parkour: «Dopo l’incontro – ha precisato – che  sua intenzione rivedere nuovamente il contenuto dell’ordinanza»

Questa ordinanza di fatto toglie la libertà ad alcune persone di esprimere un interesse legittimo e assolutamente non pericoloso per la comunità, ma che anzi a nostro parere rende il contesto cittadino più vitale, offrendo l’occasione a molti giovani di incontrarsi e divertirsi in modo sano.

“Il gruppo consigliare del Partito Democratico – scrive il capogruppo Francesco Filipponi – intende esprimere la propria solidarietà e assicurare tutto il supporto ai ragazzi, alle ragazze e a tutti i cittadini che sono interessati dai provvedimenti dell’ordinanza sindacale, che vieta la pratica del parkour, l’uso dello skateboard, e lo stazionamento delle biciclette negli spazi pubblici.

 

 

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