ZTL, parcheggi e criminalità: allarme nel cuore cittadino
Il Comitato delle Famiglie Residenti del Centro Storico di Terni rinnova la propria preoccupazione per le condizioni critiche in cui versa il cuore della città, con particolare riferimento a sicurezza e gestione della mobilità. I cittadini denunciano una situazione che, a loro dire, va peggiorando da oltre due anni e che non sembra trovare risposte efficaci.
Un nuovo episodio di violenza ha recentemente coinvolto Corso Tacito, nel pieno della giornata e in un momento particolarmente delicato per l’alta presenza di studenti in uscita da scuola. Un uomo, sorpreso a rubare all’interno del supermercato Superconti, avrebbe reagito con un coltello contro l’addetto alla sicurezza e successivamente anche contro il direttore e una dipendente che avevano tentato di riportare la calma. Fortunatamente non si sono registrati feriti. L’uomo, apparso in evidente stato di alterazione, è stato poi bloccato dalle forze dell’ordine e portato presso il comando provinciale dei Carabinieri.
Il Comitato ricorda come questo episodio non rappresenti un fatto isolato. A Corso Tacito, già il 9 aprile, si era verificata una situazione simile. Le famiglie residenti segnalano ormai con frequenza crescente furti all’interno dei condomini, negli appartamenti e persino nelle auto in sosta. Anche gli scippi in pieno giorno e le risse notturne sono ritenuti fenomeni ricorrenti.
La preoccupazione per la sicurezza si accompagna a un altro nodo critico, secondo i residenti: la Zona a Traffico Limitato, che continua a essere oggetto di contestazioni. Secondo il Comitato, l’attuale gestione non ha portato benefici, né in termini di vivibilità per i residenti, né di sostegno al commercio locale. Il sistema dei parcheggi, oggetto di modifiche con la trasformazione delle strisce da bianche a gialle per riservarli ai residenti, viene ritenuto inefficace.
L’iniziativa, introdotta per garantire posti auto dedicati a chi vive nel centro, avrebbe però avuto risultati deludenti. Secondo quanto riportato, solo la metà degli stalli è riservata ai residenti, mentre l’altra metà può essere utilizzata da chi possiede permessi speciali. I residenti lamentano che, in assenza di controlli costanti, sia impossibile far rispettare la destinazione d’uso dei parcheggi.
A ciò si aggiunge la concessione di nuove occupazioni di suolo pubblico, spesso destinate ad attività commerciali che delimitano gli spazi con fioriere o li adibiscono a dehors. Queste trasformazioni, sempre secondo il Comitato, avvengono a discapito degli spazi già ridotti a disposizione delle famiglie.
L’aumento degli stalli riservati ai disabili è giudicato una misura doverosa, ma viene sottolineato che spesso tali posti risultano vuoti. Inoltre, la loro creazione sarebbe avvenuta sottraendo spazio a quelli gialli, riservati appunto ai residenti, invece che ai parcheggi destinati ai permessi generici. Il risultato, a detta dei cittadini, è un ulteriore peggioramento della situazione per chi abita nel centro.
La gestione complessiva del traffico, della sosta e della sicurezza viene giudicata inefficace, frutto di scelte prese senza una reale consultazione di chi vive quotidianamente la città. Il Comitato afferma che le decisioni sarebbero state influenzate da opinioni esterne, spesso prive di un’effettiva conoscenza del contesto locale.
Il bilancio che tracciano le famiglie è netto: lo spopolamento del centro è in aumento, con molte persone costrette a trasferirsi in altri quartieri o fuori città. La conseguente riduzione della popolazione residente, sottolineano, ha effetti diretti anche sulle attività commerciali, che vedono diminuire la clientela abituale. In alcuni casi, i negozi hanno chiuso i battenti, mentre in altri non vi è stato il passaggio generazionale nella gestione.
Il progetto della ZTL aperta nei fine settimana non avrebbe prodotto risultati significativi. Le attività commerciali continuano a soffrire, mentre la tendenza è quella di un progressivo spostamento del commercio verso i centri commerciali. Il centro, lamentano i residenti, si presenta con sempre più vetrine vuote e strade poco frequentate, teatro di episodi di criminalità.
Il senso di insicurezza è accentuato dal dilagare dello spaccio di stupefacenti, fenomeno che viene descritto come costante e visibile anche nelle ore diurne. Le famiglie, in particolare, esprimono timore per la loro incolumità durante le ore serali, denunciando una percezione crescente di abbandono.
Secondo il Comitato, sarebbe fondamentale riconsiderare le strategie adottate finora, partendo dall’ascolto delle esigenze di chi vive stabilmente nel centro storico. Un coinvolgimento attivo dei residenti nelle scelte amministrative viene ritenuto essenziale per ridare slancio alla città e contrastare il declino in atto.
Le famiglie chiedono un riequilibrio nella distribuzione dei parcheggi, in modo da compensare eventuali rimozioni con nuove assegnazioni, salvaguardando la proporzione tra spazi dedicati ai residenti e agli altri utenti.
La vivibilità del centro storico viene considerata in forte diminuzione, e i cittadini affermano di sentirsi privi di un’adeguata tutela da parte delle istituzioni. L’assenza di risposte efficaci e l’accumulo di problemi irrisolti, secondo il Comitato, contribuiscono a un senso diffuso di disillusione.
Il richiamo finale è rivolto alla necessità di interventi mirati e duraturi, capaci di rispondere concretamente alle criticità evidenziate. La speranza espressa è che si possa ancora intervenire in tempo utile per invertire una tendenza che, secondo i residenti, sta portando alla progressiva desertificazione sociale e commerciale del centro di Terni.

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