Il centrale argentino pronto alla sesta stagione con i Block Devils
È ripartita con intensità la seconda settimana di allenamenti per la Sir Safety Susa Perugia, tornata in campo dopo la pausa estiva con un programma di lavoro che alterna esercizi in palestra e sedute sul taraflex. L’avvio della preparazione, iniziato il 13 agosto, è entrato nel vivo con il contributo dello staff tecnico guidato da Angelo Lorenzetti e dal vice Massimiliano Giaccardi, insieme al preparatore atletico Sebastian Carotti che ha curato la parte fisica. Questa fase iniziale è stata pensata per verificare la condizione individuale degli atleti, con particolare attenzione ai nuovi innesti, chiamati a integrarsi nel gruppo già rodato e guidato dai veterani Massimo Colaci, Wassim Ben Tara, Oleh Plotnytskyi e soprattutto Sebastian Solè, simbolo del club bianconero.
Il centrale argentino, alla sua sesta stagione consecutiva con la maglia di Perugia, ha ribadito la determinazione con cui si prepara a vivere il nuovo anno sportivo: «Ripartiamo con entusiasmo, conosciamo bene questo periodo e ci siamo messi subito al lavoro. Abbiamo avuto un mese di attività dopo la fine della scorsa stagione e quest’anno abbiamo iniziato anche un po’ prima. È il momento giusto per rimettere in ordine il fisico».
Il lavoro estivo svolto dopo la chiusura del campionato, ha spiegato Solè, è stato determinante per non perdere ritmo: «Chi non era in nazionale ha avuto la possibilità di continuare ad allenarsi, riducendo lo stacco. Più si allunga il riposo, più è difficile rientrare in forma. Allenarsi anche nei momenti liberi aiuta a mantenere il livello richiesto». Un messaggio chiaro, che sottolinea la volontà di arrivare pronti agli appuntamenti della nuova stagione.
Solè, che ha già superato il suo record personale di permanenza in un club, ha voluto sottolineare la soddisfazione per quanto conquistato sin qui: dieci trofei collezionati insieme ai compagni, tra cui quattro Supercoppe, due Coppe Italia, due Mondiali per Club, uno Scudetto e la storica Champions League del maggio scorso. «Sono orgoglioso di essere qui, di rappresentare Perugia, l’Umbria e la società anche a livello mondiale. Non avrei mai pensato di restare così a lungo, questo mi stimola a proseguire e ad allungare ancora questa esperienza».
La Sir Safety affronta un’annata ricca di appuntamenti prestigiosi. In Europa i Block Devils saranno chiamati a difendere la Champions conquistata nella Final Four di Łódź, successo che ha coronato la scorsa stagione dopo la delusione della semifinale Scudetto persa con Civitanova. «Il ricordo più bello resta proprio la Champions – ha affermato Solè – perché ci siamo rialzati da una sconfitta difficile e insieme abbiamo dimostrato che potevamo arrivare al traguardo».
Anche sul piano internazionale il cammino sarà impegnativo: la Sir tornerà al Mondiale per Club, competizione già vinta due volte nelle stagioni 2022/23 e 2023/24. «Avremo tanti trofei da inseguire, più competizioni significano più possibilità di conquistare titoli. Sono tutte esperienze di alto livello che conosciamo bene e che ci permettono di mantenere un ritmo elevato».
Il club del presidente Gino Sirci si prepara quindi a una stagione in cui sarà chiamato a rappresentare la città e la regione in tutte le principali manifestazioni, con la consapevolezza che la squadra dovrà mantenere standard molto alti. La preparazione, curata nei dettagli, mira a dare solidità e continuità, in modo da affrontare con equilibrio la densità del calendario.
Per Solè, punto fermo del gruppo, la sfida personale coincide con la volontà di mantenere viva la mentalità vincente che ha caratterizzato gli ultimi anni di Perugia. «Ogni trofeo è un obiettivo da rincorrere. Più partite significano più possibilità di crescere e tenere alta la concentrazione».
La stagione 2025/26 si annuncia quindi come un banco di prova decisivo, con la Sir Safety Perugia pronta a difendere il ruolo di protagonista sia in Italia che sul palcoscenico europeo e mondiale, affidandosi all’esperienza dei veterani e alla voglia di emergere dei nuovi arrivati. In questo percorso, la figura di Solè rimane centrale: un atleta che unisce orgoglio personale e senso di appartenenza, pronto a incarnare ancora una volta i valori della squadra e della città.

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